“Oggi facciamo gli auguri a due interrogazioni a risposta immediata che spengono la prima candelina”. Polemica in aula sul rispetto del regolamento da parte del consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Ambiente, Andrea Zanoni, che ha aperto la seduta odierna richiamando la Giunta al rispetto del regolamento. “L’articolo 115 comma 3 parla chiaro: la Giunta è tenuta a rispondere entro le ore dodici del quindicesimo giorno antecedente a ciascuna seduta del Consiglio, termine perentorio che non viene assolutamente preso in considerazione. C’è un’interrogazione del Movimento 5 Stelle che risale al 20 luglio del 2015, un’altra presentata da me e dal consigliere Sinigaglia sul centro regionale di terapia antalgica del giorno successivo, 21 luglio 2015. Entrambe – sottolinea Zanoni - giacciono ancora lì, in attesa che la Giunta si svegli e si degni di dare una risposta, che a questo punto non definirei proprio immediata. Ma questi sono soltanto gli esempi più eclatanti, visto che le interrogazioni non evase sono ben 76. È assurdo dare la colpa, come fa il centrodestra, al presunto ostruzionismo dell’opposizione sul Pdl 23 che bloccherebbe i lavori della Giunta: il 99% delle risposte poteva essere dato prima dell’inizio della discussione sull’Azienda Zero. L’assenza di risposte di fatto impedisce il lavoro di controllo dell’opposizione sulla maggioranza che governa. Rivolgo a nome del Partito Democratico l’ennesimo invito affinché la Giunta faccia il proprio dovere. Chiediamo il rispetto delle regole ai cittadini e dovremmo essere i primi a dare l’esempio – conclude Zanoni. Invece continuiamo a violare quelle regole che noi stessi ci siamo dati”.