Andrea Zanoni, candidato alle europee, interviene sull’intenzione dell’azienda trevigiana Ascopiave di promuovere l’energia nucleare. “I comuni devono dissociarsi dalla deriva nucleare di Ascopiave”  Il presidente della trevigiana Ascopiave, Gildo Salton, negli ultimi giorni è intervenuto pubblicamente più volte, confermando l’intenzione di partecipare al consorzio Energylab promosso dalla Federutility, per analizzare problematiche e tecnologie per la realizzazione di una centrale nucleare. Tutto ciò accade proprio quando il presidente Barack Obama ha deciso di non finanziare nuove centrali nucleari, segnando da parte degli USA l’abbandono dell’atomo, abbandono connesso alle problematiche dello smaltimento delle scorie radioattive ed ai costi elevatissimi per la conduzione post mortem di questi impianti radioattivi. “Trovo molto grave che il presidente di Ascopiave, azienda della quale fanno parte 93 comuni veneti e friulani,  intenda partecipare al progetto del ritorno del nucleare in Italia  – ha dichiarato Andrea Zanoni, candidato indipendente in Italia dei Valori per le Elezioni Europee 2009 - questa è un’energia antieconomica, che lascia ai posteri la gravissima eredità delle scorie radioattive e degli impianti dismessi, con grossi rischi di contaminazione radioattiva dei terreni e delle falde acquifere. Queste centrali nucleari italiane se realizzate entrerebbero in funzione nel 2020, anno nel quale la Germania prevede di chiuderle tutte perché non più economicamente convenienti, un tempismo il nostro impressionante! Chiedo pubblicamente a tutti i 93 comuni che partecipano al capitale di Ascopiave,  delle province di Treviso (ben 83), Pordenone e Belluno  di sapere cosa ne pensano della corsa al nucleare della società alla quale partecipano. Credo sia doveroso da parte dei comuni “comproprietari” di Ascopiave, di intervenire quanto prima per fermare e dissociarsi dalla deriva nucleare di questa società, voluta evidentemente per ubbidire agli ordini del governo centrale.