“Una seduta liquidata in pochi minuti e almeno due settimane di tempo per avere l’elaborazione della documentazione richiesta sulla Pedemontana. A questo punto chiediamo che il Consiglio regionale dove si discuterà la variazione di bilancio per permettere la realizzazione della Superstrada venga calendarizzato solo dopo che la Quarta commissione avrà esaminato la documentazione comparativa sulle convenzioni economiche finanziarie firmate nel 2009, nel 2013 e l’attuale del 2017”. L’appello arriva dagli esponenti del Partito Democratico Andrea Zanoni e Claudio Sinigaglia, commentando i ‘non lavori’ di oggi.

“Avevamo chiesto di poter effettuare una comparazione tra i tre documenti - continuano i due Consiglieri regionali - questo per valorizzare il lavoro della Quarta commissione, che ha il compito di monitorare e controllare l’attività della Giunta. La seduta era stata convocata appositamente per darci una risposta, ma è stata una riunione lampo, senza arrivare a niente. Ci è stato infatti detto che ci vorranno, da oggi, due settimane per avere quanto richiesto. Questa, però, è un’occasione mancata per la Quarta commissione per svolgere il suo ruolo istituzionale”.

“Alla luce della votazione della Prima e Seconda commissione di domani - aggiungono - e, soprattutto, del Consiglio in programma la prossima settimana, abbiamo dunque chiesto al Presidente della commissione Possamai di intervenire presso il Presidente del Consiglio Ciambetti, in modo che la variazione di bilancio per la realizzazione della Pedemontana sia discussa in aula solo dopo l’esame da parte della Commissione della documentazione di comparazione. Oggi abbiamo ottenuto che prima del Consiglio ci siano le audizioni con la Struttura di progetto ‘Superstrada Pedemontana Veneta’, ma non basta. Possamai ha scaricato tutto sulla Conferenza dei capigruppo: ci auguriamo ma ne siamo certi, che Ciambetti vorrà valorizzare il lavoro e l’operato della Quarta commissione dando il tempo necessario affinché la stessa possa ottenere, esaminare e valutare, facendo una comparazione, le convenzioni economico-finanziarie. Si tratta di un’operazione fondamentale per completare il puzzle e vedere come vengono cambiate le carte in tavola a gioco avviato. Chi paga l’autostrada? Quanti pedaggi saranno a carico di chi prima era esentato? Quanto i cittadini veneti con le loro tasse dovranno sborsare per questa Superstrada sia in termini di mutuo che di canone annuo?”.

“Dobbiamo capire come sia possibile che la situazione sia ulteriormente peggiorata e degenerata rispetto alla già terribile convenzione del 2009 - concludono Zanoni e Sinigaglia - per poi passare a quella del 2013 e infine al 2017 che rappresenta un vero capolavoro. Non tanto per i veneti, quanto per il privato”.