Strasburgo, 17-01-2012 Andrea Zanoni chiede con interrogazione prioritaria alla Commissione europea di invitare le autorità italiane a cacciare le grandi navi dalla laguna di Venezia e a stabilire distanze di sicurezza minime da tutti i centri storici e luoghi naturali.   "L’Ue inviti le autorità italiane a proibire l’ingresso delle grandi navi nella laguna di Venezia e stabilisca rigorose normative che prevedano distanze di sicurezza da città storiche e ambienti naturali per scongiurare disastri come quello dell’isola del Giglio". Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un’interrogazione urgente alla Commissione europea. Già a fine 2011, Zanoni ha raccolto le preoccupazioni delle associazioni del veneziano (AmbienteVenezia, Italia Nostra, Comitato NO Grandi Navi e Laguna Bene Comune) che da anni chiedono che queste navi restino fuori dal cuore della città (VIDEO). "Sono centinaia le navi da crociera che ogni anno transitano nella laguna di Venezia, dichiarata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità - spiega Zanoni - Un incidente come quello della Concordia avrebbe un effetto disastroso sul delicato equilibrio di Venezia". "Ho lavorato per un anno a Venezia ma non sono mai riuscito ad abituarmi alla presenza di questi colossi alti 7/8 piani affacciati su piazza San Marco" (FOTO). Solo nel 2010 sono entrate in laguna ben 629 navi per un totale di 1.617.011 passeggeri, dato in forte aumento per il 2011. Queste navi attraversano tutto il centro storico per arrivare alle banchine portuali di attracco e passano a poche decine di metri da Palazzo Ducale e Piazza San Marco. "Non oso pensare cosa potrebbe accadere in caso di incidente, ovvero se un colosso da oltre 114mila tonnellate urtasse ad una certa velocità piazza San Marco con a pochi metri l’antico Palazzo Ducale. Oppure se si dovesse verificare una fuoriuscita di carburante dai loro enormi serbatoi". "Oltre al rischio incidente, questo traffico causa a Venezia gravi problemi dovuti allo spostamento di enormi volumi d’acqua, con effetti su rive, sponde dei canali, fondamenta degli edifici, movimentazione dei sedimenti inquinanti depositati nei fondali e inquinamento dovuto alle emissioni delle navi", aggiunge l’Eurodeputato. "Purtroppo la Direttiva 1999/32/CE sul trasporto marittimo consente l’utilizzo di combustibili molto più inquinanti di quelli per autotrazione - aggiunge il leader ambientalista - mentre uno studio della società di ricerca ambientale britannica Entec del 2007 ha sottolineato gli effetti negativi delle emissioni marittime per la salute umana". Per questo Zanoni chiede alla Commissione europea di invitare le autorità italiane a proibire l’ingresso delle grandi navi nella laguna di Venezia, di prevedere l’obbligo di combustibili marittimi meno inquinanti e di stabilire rigorose normative che prevedano distanze di sicurezza da città storiche e ambienti naturali. Email stampa@andreazanoni.it Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04 Tel (Italia) +39 0422 59 11 19 Sito www.andreazanoni.it Twitter Andrea_Zanoni