Venezia, 13 maggio 2019

“In un Paese normale un personaggio del genere non sarebbe stato neanche candidato. Adesso dopo le polemiche arriva l’annuncio del ritiro, che comunque non cambia nulla sulla gravità delle sue affermazioni”. A dirlo è Andrea Zanoni che interviene sul caso dei post razzisti del candidato della lista ‘Toni Miatto sindaco’ a Vittorio Veneto, Tancredi Sforzin, che oggi ha dichiarato di voler fare un passo indietro. “Le responsabilità sono personali, certo, ma Sforzin non è uno sconosciuto per i vertici leghisti: cinque anni fa era in corsa nella lista ‘Vittorio con i giovani’ a sostegno di Toni Da Re”.

 

“Sulle vergognose dichiarazioni pubblicate su Facebook da Sforzin e poi ‘coraggiosamente’ cancellate, sarebbe bene intervenisse la magistratura per istigazione all’odio razziale. Mi chiedo, visto che è maestro in una scuola primaria, quale educazione può fornire ai nostri figli un elemento del genere. Mi auguro una presa di posizione forte dell’assessore Donazzan che altre volte, in casi che hanno coinvolto insegnanti, ha chiesto senza giri di parole il licenziamento. Appena poche settimane fa - aggiunge Zanoni - era scoppiato un caso analogo con un professore del Veneziano, già militante di Forza Nuova, che aveva auspicato alla senatrice Segre, scampata all’Olocausto, di finire in un termovalorizzatore. Dichiarazioni che fanno rabbrividire, ma ormai nell’Italia di Salvini è tutto sdoganato e il razzismo è diventato un’opinione come un’altra. Su certi temi, purtroppo, stiamo tornando indietro di ottant’anni”.