“Zaia si è preso gioco della legalità, credendosi più furbo degli altri, per puro tornaconto elettorale e adesso il conto è servito. Peccato che a pagarlo non siano né lui né la Lega, ma tutti i contribuenti”. Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico in una nota prende posizione sulla condanna della Corte di Giustizia Ue all’Italia per non aver recuperato 1,3 miliardi di euro dai produttori che avevano superato le quote latte nel periodo 1995-2009, multe pagate invece dallo Stato.

 

“Nessun problema, assicurava allora il ministro per le Politiche Agricole Zaia, pensando di nascondere la polvere sotto il tappeto. Il suo è stato un comportamento grave e irresponsabile, poiché era noto che l’Unione Europea aveva già avviato la procedura d’infrazione, oltre a danneggiare chi aveva regolarmente pagato le multe. Adesso dovremo adeguarci alla sentenza dei giudici di Lussemburgo, per evitare nuova causa da parte della Commissione con il rischio di un’ulteriore sanzione. Questo è il ‘buongoverno’ della Lega, che premia i furbi e punisce gli onesti. Chissà che la competenza del caso non possa passare alla Corte dei Conti: chi sbaglia, a maggior ragione utilizzando soldi pubblici deve pagare”.