Venezia, 5 novembre 2018

“Anziché prendersela con gli ambientalisti, Salvini guardi in casa propria e provi, se è capace, un po’ di vergogna. Pensi alle politiche demenziali della Lega, in Veneto e non solo, che hanno portato a cementificazione ovunque. E, come se non bastasse, è la stessa Lega, insieme ai Cinque Stelle, che ha inserito nel Decreto Genova uno scandaloso condono edilizio per Ischia, in una settimana dove piangiamo ben 30 vittime per le conseguenze del maltempo. Se non altro un comportamento coerente, visto che la Lega ha votato tutti i condoni dei governi Berlusconi. Invece di ridere mentre si fa i selfie a Venezia, quando migliaia di veneti sono in ginocchio, nel fango, al buio, senz’acqua, ripassi un po’ la storia recente del nostro Paese”. È quanto dichiara il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni all’indomani della visita del ministro dell’Interno in Veneto, in cui ha incolpato gli ‘ambientalisti da salotto’ per la catastrofe che ha colpito gran parte dell’Italia nei giorni scorsi.

“Quelli di Salvini sono vaneggiamenti assurdi. ‘Non si taglia l’alberello, non si pulisce il torrentello, non si tira fuori la ghiaia, non si tocca la frasca per non disturbare l’uccellino’.  Un ministro serio e sobrio non può davvero parlare così. La Lega governa il Veneto da decenni e dovrebbe sapere con quali risultati in campo ambientale. Siamo la seconda regione più cementificata d’Italia secondo i dati Ispra e quella che nel 2016 ha consumato più suolo, ben 1134 ettari in più rispetto al rilevamento precedente, un record a livello europeo. A fronte di tutto ciò è stata approvata una legge sul consumo di suolo  inutile, piena di deroghe che annullano le buone intenzioni; un piano casa che in realtà è un ‘piano cemento’, un piano cave privo di pianificazione e con una legge impugnata in ben cinque articoli per incostituzionalità. E in questo dove sarebbero le responsabilità degli ambientalisti? Salvini anziché fare pagliacciate e parlare a vanvera - attacca in chiusura Zanoni - pensi al Mose, di competenza nazionale, approvato dal governo Berlusconi e madre di tutte le tangenti in Veneto, che ancora non funziona mentre la basilica di San Marco continua a essere allagata. Le popolazioni in ginocchio non hanno bisogno di passerelle e comparsate, o promesse da riflettori, ma di aiuti concreti”.