Venezia, 13 maggio 2019

“Quanto dovranno aspettare ancora i cittadini di Vidor per l’installazione dei sensori di rilevamento del rischio statico sul ponte del Piave e per i successivi lavori di manutenzione straordinaria? E quanto per il nuovo ponte? L’impegno di Anas risale a ottobre, però è ancora tutto fermo”. La richiesta arriva dal consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta all’assessore alle Infrastrutture Elisa De Berti.

 

“Il problema della viabilità nella zona del bacino del Piave va affrontato in maniera seria e non a colpi di spot. Solo sul ponte di Vidor transitano almeno 23mila veicoli al giorno, di cui 4mila mezzi pesanti. Gli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza promessi da tempo non sono stati avviati: finalmente lo scorso ottobre Anas aveva effettuato un sopralluogo assicurando l’installazione di sensori, propedeutici ai previsti lavori per il consolidamento della struttura. Alle parole però non sono seguiti i fatti, nonostante i solleciti anche del sindaco di Vidor.

 

La manutenzione straordinaria è indispensabile, ma per risolvere alla radice il problema è indispensabile un nuovo ponte sul Piave, un progetto su cui la Regione dovrebbe fare chiarezza: quali sono le reali intenzioni? Nel 2013 è stato sottoscritto un protocollo insieme a Provincia di Treviso, Comune di Vidor e Veneto Strade, incaricata del progetto preliminare per la realizzazione, circa 1.400 metri a sud est del ponte attuale. A distanza di sei anni cosa è stato fatto?

 

Non vorremmo che la proposta fosse tirata fuori giusto in tempo per la campagna elettorale, per poi finire nuovamente in un cassetto”, conclude Zanoni.