Venezia, 11 maggio 2018
“Un anno senza risposte. Domani è l’anniversario della morte Mauro Pretto e ancora il suo assassino circola liberamente tra i cittadini veneti.  A cosa hanno portato o, meglio, non hanno portato le indagini dopo dodici mesi?”. A chiederlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico ricordando il boscaiolo 47enne, ammazzato a Zovencedo, sulla porta di casa, con un colpo di fucile a pallettoni al petto.
 
“Un omicidio efferato finito troppo presto nel dimenticatoio, quasi fosse un delitto di serie B. Capisco le difficoltà degli inquirenti, visto l’elevato numero di individui armati che circolano in Veneto, 21.397 autorizzati a sparare anche di notte, spesso al di fuori della stagione venatoria o in aree dove quest’attività è vietata. Ben 8.148 solo nel Vicentino. Tuttavia - afferma Zanoni - non capisco come possa volatilizzarsi una persona con un’arma da fuoco a canna lunga. Ho letto che sono stati controllati un centinaio di possessori di fucili da caccia e non, senza però grosso successo, anche perché mancherebbe il movente. Intanto da un anno un delinquente omicida gira libero per la nostra regione ed è inquietante che non ci sia, almeno a quanto sappiamo, una pista ‘privilegiata’ da seguire. Un’altra cosa che fa male è il silenzio di gran parte della politica, soprattutto da parte del centrodestra e, più in generale. degli ‘amici’ delle armi, che evidentemente si schierano dalla parte delle vittime di reati solo se sono armati. Chissà, se Mauro avesse reagito prima di essere ammazzato, uccidendo a sua volta questo delinquente, sarebbero immediatamente scesi in piazza a manifestare per la legittima difesa”.
 
“Spero che gli inquirenti individuino l’assassino - l’auspicio di Zanoni  - ma il tempo passa e questa rischia di diventare l’ennesima sconfitta dello Stato di fronte ai criminali. Mauro tutelava l’ambiente, il suo bosco e gli animali selvatici dal bracconaggio, era un uomo senza amicizie altolocate. Mauro merita giustizia, glielo deve lo Stato glielo dobbiamo tutti noi”.