Venezia, 5 febbraio 2020

“Bottacin risponda di quanto non ha fatto in Regione, anziché attaccare sempre gli altri, ora il Governo, ora l’Unione Europea. Il metodo scaricabarile usato dalla Giunta Zaia ha stancato. Il Veneto ha adesso 41 milioni da spendere contro lo smog, si occupi di questo invece di continuare a polemizzare”. Così Andrea Zanoni, consigliere del PD e vicepresidente della commissione Ambiente, torna a chiedere interventi concreti contro l’inquinamento dell’aria e replica alle esternazioni dell’assessore regionale. “I soldi da Roma sono stati stanziati a fine anno con decreto governativo, non so con che coraggio Bottacin possa affermare che sia stata determinante la recente ‘sfuriata’ delle Regioni. La realtà è che le politiche del Veneto, anche su questo versante, sono carenti: in tre anni per gli interventi diretti per il risanamento dell’aria e le energie rinnovabili sono stati stanziati poco più di 10 milioni e mezzo, niente in confronto ai 600 milioni destinati al settore vitivinicolo”, attacca Zanoni. 

 

“Bottacin dice che la Regione ha investito nell’ultimo triennio quasi un miliardo di euro per interventi rivolti ad abbassare l’inquinamento atmosferico, ma i numeri sono un po’ diversi e dovrebbe conoscerli: un milione e mezzo per la rottamazione automobili, un milione e centotrentatremila euro per rottamare i veicoli commerciali, uno per rottamare le vecchie stufe e sette milioni per l’acquisto di nuovi accumulatori per impianti fotovoltaici. Nel conto l’assessore considera invece anche altre azioni di diverso genere, azioni messe in campo normalmente pure da Regioni che non hanno problemi di smog come il Veneto e che comunque servono per il l’ammodernamento di una regione indipendentemente dallo smog”, evidenzia il consigliere del PD. 

 

“Non pago di questa balla, rimprovera ancora il Governo per la mancanza di fondi destinati all’inquinamento prodotto da agricoltura e riscaldamento domestico. Se non fosse un tema così serio, verrebbe da ridere: non se la prenda con Roma, ma con Zaia, la Lega e anche se stesso, visto che il Piano Energia approvato dalla Regione punta tutto sulle biomasse, indicate proprio da Bottacin come fonte primaria di inquinamento da Pm 10.  Prima di sparare sul Governo, dove i suoi colleghi di partito erano seduti fino a pochi mesi fa e lo smog non è un problema nato con l’attuale esecutivo, faccia il mea culpa”.

“È ovvio che un tema così enorme richiama l’impegno di tutte le istituzioni, ma la Regione in primis deve fare molto di più, perché è la vera emergenza veneta, altro che immigrati o coronavirus! A Treviso, dove l’aria da inizio gennaio è più inquinata di Pechino, ci sono scuole che non fanno piu’ uscire i bambini durante la ricreazione a causa del Pm10 e, davvero, la sola cosa che sa fare la Giunta è battere cassa con Roma?”