Venezia, 2 ottobre 2019

“Bottacin guarda il dito anziché la luna. Siamo di fronte a un potenziale pericolo per l’ambiente e la salute dei cittadini e l’assessore preferisce buttarla in caciara in modo irresponsabile, affermando che l’argomento non rientra fra le sue deleghe. Faccia meno polemiche e risponda nel merito perché sull’ex cava Poiana la sua uscita è stata a dir poco imbarazzante, faceva meglio a tacere. Gli ricordo, ma dovrebbe saperlo, che il nullaosta a riversare 80mila metri cubi di inerti dentro la cava  è arrivato proprio dall’Area di Tutela e Sviluppo del Territorio-Direzione Difesa del Suolo su carta intestata Regione Veneto – Giunta Regionale, con una circolare datata 25 gennaio 2019. E tra le competenze assegnate da Zaia a Bottacin ci sono proprio la difesa del suolo e le  cave”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente, replica all’attacco dell’assessore a proposito dell’interrogazione sull’ex cava di Rosà, su cui è stato presentato un contestato progetto per la messa in sicurezza. 

 

“Prima di rispondere con tanta arrogante superficialità si documenti. Il permesso per riempire il sito è stato rilasciato da quell’ufficio regionale, nell’ex cava sono stati trovati rifiuti superficiali e interrati che potrebbero avere inquinato il terreno, e in merito è stato pure inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Vicenza. Pertanto, anziché polemizzare in modo sterile, Bottacin avrebbe fatto meglio a raccogliere le informazioni necessarie tramite gli uffici competenti e, nei tempi fissati dal regolamento consiliare, rispondere all’interrogazione. Sono ancora decine quelle a cui non ha finora dato risposta, in palese violazione dei termini previsti dal regolamento del Consiglio regionale. È la seconda pessima figura che fa nel giro di appena due mesi, dopo quella di agosto in cui negava che fosse stata la Regione ad autorizzare un disboscamento a Preaor di Miane, nella ‘core zone’ dell’area Patrimonio Unesco, per far posto all’ennesimo impianto di Prosecco”.

 

La prossima volta conti fino a dieci per tenere a freno la sua incontinenza comunicativa e si concentri maggiormente sul proprio lavoro. Pensi al record negativo del Veneto che per il secondo anno consecutivo, così come certificato da Ispra,  è in vetta alla classifica nazionale per l’incremento di consumo di suolo, alle continue violazioni delle leggi sulla qualità dell’aria che ci vede ai primi posti in Italia per livello di inquinamento. Di materiale su cui riflettere, studiare e agire ne avrebbe molto, a testimonianza del grave fallimento delle politiche ambientali della Giunta Zaia, di cui come assessore delegato è il primo responsabile”.

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