Venezia, 14 ottobre 2019

“Il Ptrc riguarda tutto il Veneto e andrebbe esposto in ogni Comune, non solo a Palazzo Ferro Fini. È un’iniziativa positiva ma limitata, dovrebbe essere estesa sul territorio”. La richiesta arriva da Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, commentando la decisione di esporre nella sede consiliare le principali tavole tematiche del Piano territoriale regionale di coordinamento, con la possibilità di ricevere le spiegazioni da parte dei tecnici su argomenti e obiettivi.

 

“Forse siamo agli step conclusivi, ma ci arriviamo in gravissimo ritardo. Il Veneto è una delle ultime Regioni ad approvare il Ptrc, mi chiedo però che senso abbia licenziare un Piano vecchio, nato nel 2009 e pensato ancora prima. Un lasso di tempo in cui ha avuto ben 14.696 osservazioni a cui se ne aggiungono altre 8.955 con la variante del 2013. È un ulteriore esempio dell’efficienza di Zaia, che in due legislature non è ancor riuscito a chiudere la partita e prova ad accelerare adesso per piantare una bandierina da rivendicare in chiave elettorale.

 

Per quanto mi riguarda, ho sollecitato un parere all’Ufficio legislativo del Consiglio sulla validità della Vas (Valutazione ambientale strategica) perché sono passati davvero troppi anni. Il Piano, inoltre, non considera i cambiamenti climatici; per questo - spiega Zanoni - nel prossimo bilancio presenteremo un emendamento per istituire un fondo per uno studio che verifichi gli impatti sul clima in relazione al nuovo Ptrc per tararlo e adattarlo alle esigenze derivanti dall’emergenza che siamo vivendo”.