Venezia, 14 novembre 2019

“Anche la Regione si costituirà parte civile nel processo contro Cosmo Ambiente. Una buona notizia, una delle poche, presenti nel Collegato”. Ad annunciarlo è Andrea Zanoni, dopo l’approvazione di un ordine del giorno del Partito Democratico, di cui il consigliere trevigiano e vicepresidente della commissione Ambiente è primo firmatario.

 

“È una vicenda gravissima, ricordo che si tratta di 280mila tonnellate di rifiuti, contenenti metalli pesanti incluso l’amianto, stoccate illegalmente a Padernello di Paese e Noale, sequestrate dai dei carabinieri di Mestre.

 

La prima udienza è in programma il 27 novembre, il Comune di Noale si è già costituito parte civile così come quattro associazioni ambientaliste (Legambiente, Italia Nostra, Wwf, Eco-Istituto di Treviso), adesso il Consiglio regionale ha messo nero su bianco l’impegno analogo per la Giunta Zaia. All’appello manca soltanto l’amministrazione comunale di Paese, un paradosso visto che si tratta del territorio maggiormente interessato. A Cava Campagnole, infatti, erano stoccate circa 200mila tonnellate di rifiuti, contro le 80mila di Noale.

 

A questo punto auspichiamo che anche il sindaco Katia Uberti vinca le proprie resistenze e si aggiunga alla lista, altrimenti le consigliamo di dimettersi: la tutela della salute dei cittadini dovrebbe essere la prima preoccupazione di un amministratore”.