Venezia 2 ago. 2016 -    La Magistratura faccia chiarezza e vada avanti con i processi a carico di chi ha portato alla disperazione e alla povertà migliaia di cittadini e le loro famiglie”. E’ questo il commento di Andrea Zanoni consigliere regionale del PD in seguito all’operazione della Guardia di Finanza che questa mattina ha proceduto all’esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma, con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato e direttore generale di Veneto Banca, per i reati di ostacoloall’esercizio delle funzioni delle Autorità pubbliche di vigilanza ed aggiotaggio. “Il sequestro odierno di 45 milioni di euro e di un immobile di proprietà di Consoli del valore stimato di 1,8 milioni – conclude Zanoni - è una buona notizia perché accende qualche speranza anche per coloro che sono piombati in stato di povertà dopo il crac di Veneto banca e che potranno costituirsi parte civile nel processo contro i responsabili”.