Il Consiglio Comunale di Abano Terme (PD) ha approvato in via definitiva la Variante per il nuovo centro commerciale ai confini di Villa Mocenigo – Mainardi, a due passi dai Colli Euganei. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Un altro scempio del territorio che i cittadini hanno cercato di evitare: la logica del profitto portata avanti dall’Amministrazione infliggerà un’ulteriore ferita all’ambiente» 

 

Tra venerdì 19 e sabato 20 aprile 2013, il sindaco di Abano Terme (PD) Luca Claudio con la sua Giunta è riuscito a far approvare in via definitiva dal Consiglio Comunale la Variante n. 42 per realizzare il nuovo centro commerciale in zona P1. Fuori dal Teatro Polivalente, dove si svolgeva la seduta, la protesta dei manifestanti è rimasta inascoltata.

 

A far sentire la loro voce contro la nuova cementificazione erano presenti, oltre ai tanti cittadini, il Comitato “Salviamo il Paesaggio”, l’Associazione “Salviamo gli Alberi di Abano”, Ascom e Confesercenti. Il sindaco Luca Claudio come risposta ha anticipato dall’ottavo al primo punto all’ordine del giorno la discussione sulla Variante alle Norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale (PRG) che prevedeva la realizzazione di un nuovo centro commerciale in via Romana Aponense.

 

A dicembre 2012, era stato approvato per la prima volta il piano che dal 2001 prevedeva l’edificazione di un nuovo centro commerciale in zona P1, collegato alla nuova bretella stradale “Boston”. In quella sede si era deciso che i proprietari dell’“Aliper”, in cambio del permesso a costruire, avrebbero dovuto realizzare un campo da calcio in sintetico e la pista ciclabile per i clienti.

 

“Aliper” potrà tenere la sede attuale del quartiere Pescarini e costruire un centro commerciale da 12 mila metri quadrati in zona P1. All’approvazione definitiva della Variante la risposta dei commercianti è stata l’annuncio del ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) contro il provvedimento urbanistico.

 

Lo strumento urbanistico approvato dal Consiglio Comunale consentirà la cementificazione di un’area agricola ai confini del complesso settecentesco di Villa Mocenigo Mainardi sottoposta sin dal 1963 a vincolo monumentale.

 

L’europarlamentare Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare ha affermato: «Sono solidale con i comitati cittadini e i commercianti che hanno ingaggiato una battaglia contro quest’ennesimo scempio ambientale. È ora di dire basta alle colate di cemento che avvelenano ogni angolo del territorio contro le indicazioni dell’Europa che da tempo auspica più rispetto per l’ambiente e, di conseguenza, per la salute».

 

A maggio scorso, il Parlamento europeo ha approvato la relazione Gerbrandy, con la quale ha dato chiare indicazioni alla Commissione europea per arrivare gradualmente entro il 2050 allo stop definitivo dell’edificazione e dell’asfaltatura di territorio agricolo e naturale.

 

Lunedì 18 marzo, nella frazione Monteortone di Abano Terme, Zanoni ha tenuto la conferenza dal titolo “Diritto alla salute. Abano Terme: cittadini e patrimonio ambientale da tutelare”. Durante la serata sono intervenuti Lorella Coltro, Presidente del Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Abano Terme, Cristina Bressan Presidente dell’Associazione Alberi e Matteo Lazzaro, Presidente Comitato Giarre.

 

«È stata l’occasione per affrontare argomenti fondamentali per la qualità della vita dei cittadini - ha concluso l’eurodeputato Zanoni – Tematiche che si sono trasformate in battaglie di civiltà come la difesa dal traffico e contro la cementificazione selvaggia, che i comitati cittadini stanno portando avanti contro l’unione delle circonvallazioni di Abano Terme e Montegrotto (PD), la tutela del verde e, in particolare, degli alberi che sono finiti nel mirino dell’Amministrazione locale con ordinanze di abbattimento. Continuerò a stare al fianco dei cittadini per la difesa dell’ambiente e della salute contro scelte dettate solo dalla logica del profitto».

 

Già a fine agosto 2012, l’europarlamentare aveva dato il proprio appoggio ai cittadini di Abano Terme per fermare lo scellerato progetto del Comune di Abano Terme di abbattere, senza giustificazione, 173 alberi mettendo in atto un vero e proprio scempio ambientale.

 

 

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