L'eurodeputato invita la Regione Veneto ad approvare una legge che blocchi ogni nuova colata di cemento dal 1 marzo 2013. “Zaia non venda solo fumo. Per bloccare il consumo del suolo in Veneto basta una legge regionale

 

La Regione Veneto prepara una legge che taglierà il consumo del suolo? Era ora, ma alle parole devono seguire i fatti”. E' il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato IdV, all'inizio dei lavori del gruppo tecnico istituito dalla Giunta per limitare la cementificazione in Veneto. “Zaia faccia prima di tutto mea culpa per il cemento che ha contribuito a versare in questi anni sul nostro territorio e poi faccia subito approvare con urgenza una legge dal Consiglio Regionale che fermi le prossime colate programmate e il progetto di legge regionale sulle cave che rischia di condannare gli ultimi campi veneti”. “Secondo una recente indagine dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISPRA, negli ultimi anni il consumo di suolo in Italia è cresciuto a una media di 8 metri quadrati al secondo. Tremo a pensare ai metri scomparsi in Veneto”.

 

Zanoni si rivolge al gruppo tecnico di cui fanno parte Marino Zorzato (assessore al territorio), il prof. Pasqualino Boschetto (Università di Padova), Enrico Ramazzina (Ance Veneto) e Pierluigi Capuzzo (Collegio dei Geometri), e direttamente alla Giunta Zaia: “Per fermare il cemento basta fare un emendamento alla Legge Regionale 11/2004 scrivendo un comma che dica che a partire dal 1/03/2013 è vietato in tutto il territorio regionale convertire terreni classificati come agricoli in terreni edificabili". “E' evidente che non servono cervelloni o super grupponi per fermare l'avanzata del cemento, non servono leggi speciali, ma solo la volontà di fare quello che si promette”.

 

«In Veneto, guardando alla situazione dei 27 Stati membri della Comunità Europea, c’è una vera e propria situazione di emergenza ambientale – prosegue l'eurodeputato - Si è cementificato troppo e ovunque e la Regione è stata complice di questa situazione”.

 

Zanoni lo scorso aprile ha tenuto un ciclo di conferenze dal titolo “FERMIAMO I PREDONI DEL NOSTRO FUTURO” a cui hanno partecipato esperti del settore. “Ho affrontato la questione della distruzione del Veneto, imputabile spesso sia ad amministrazioni di destra che di sinistra. Si tratta di troppi, veri e propri atti da predoni che hanno rubato una fetta importante del nostro futuro e di quello dei nostri figli”.

 

BACKGROUND

 

L' obiettivo dichiarato del gruppo istituito dalla Regione è “limitare il consumo di territorio, in favore di politiche di recupero funzionale e architettonico dello stock edilizio esistente, privilegiando l'aumento dell'efficienza energetica e secondo criteri eco-sostenibili». Gli esperti hanno fatto il punto della situazione territoriale attuale e le tendenze in atto”.

 

Il 24 maggio 2012, il Parlamento Europeo ha approvato la relazione “Stop Cemento 2050”, con cui  ha previsto di azzerare la cementificazione dei terreni agricoli entro il 2050

 

In occasione del Convegno sulla protezione del suolo, tenutosi l’11 maggio scorso a Bruxelles, l’Europarlamentare Zanoni ha portato come esempi della follia cementificatrice di alcune amministrazioni locali il polo industriale di Barcon di Vedelago (TV), l’Ikea di Casale sul Sile (TV), l’autodromo di Verona e Tessera City nel veneziano.

 

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