Il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni informa “che è stato depositato in data odierna un Progetto di Legge regionale, di cui sono primo firmatario, che contiene disposizioni volte a promuovere la trasparenza nell’individuazione del personale a supporto degli organi della Regione Veneto”.

“Questo Pdl – spiega il consigliere regionale – è stato sottoscritto trasversalmente da membri di minoranza e di maggioranza (Fracasso, Pigozzo, Salemi, Zottis e il sottoscritto del Partito Democratico, Ruzzante (MDP- Articolo 1), Pietro Dalla Libera (Veneto civico), Bartelle, Berti, Baldin, Brusco e Scarabel del Movimento Cinque Stelle, ma anche da Zorzato (Area Popolare) e dall’Assessore Donazzan (Forza Italia), e mira a contrastare il deprecabile fenomeno del nepotismo, uniformando la regolamentazione regionale con quella del Parlamento europeo che, già dal 2008, ha introdotto il divieto per i propri membri di assumere coniuge, partner stabile in unione di fatto, genitori, figli e fratelli o sorelle”.

“D’altra parte – puntualizza l’esponente dei Democratici – il Segretariato generale dell’Assemblea europea e l’Olaf – Ufficio Anti Frode Europeo – stanno vagliando la regolarità dei rapporti di lavoro degli staff di molti membri del Parlamento europeo, che negli anni scorsi avrebbero assunto dei parenti per collaboratori, portando così alla luce diversi episodi di nepotismo che hanno comprensibilmente suscitato scandalo in diversi Paesi europei”.

“Il Progetto di Legge che presentiamo oggi – continua Zanoni – non è quindi più procrastinabile. Già nel 2011, infatti, il Governatore Zaia e l’allora Assessore Zorzato avevano avvertito la necessità di attivarsi per contrastare il fenomeno del nepotismo all’interno degli organici regionali”.

“Con questo Pdl – precisa il consigliere – chiediamo che il personale assunto o incaricato a tempo determinato dalle unità di supporto degli organi e dei Gruppi consiliari e della Giunta, non sia individuabile nell’ambito di parenti entro il terzo grado e di affini di primo grado di governatore, assessori e consiglieri, né tra i loro partner frutto di convivenza o unione civile”.

“La Regione Veneto – conclude Andrea Zanoni - deve essere un’istituzione caratterizzata dalla massima trasparenza, come ama ripetere il Governatore, e pertanto auspico che questa Proposta di Legge regionale incontri la massima condivisione quando sarà all’esame della competente Commissione consiliare”.