Venezia, 27 lug. 2018 - “Continuano a circolare liberamente troppe armi e l’aver tolto l’obbligo di denuncia di possesso per gran parte di quelle ad aria compressa è stato senza dubbio un errore. Il resto lo ha fatto questo clima di odio, alimentato dalle dichiarazioni di certi esponenti del Governo”. A dichiararlo è il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni a proposito del ferimento di ieri pomeriggio di un operaio di origine capoverdiana, colpito da un proiettile di piombo sparato da un fucile ad aria compressa mentre lavorava su un ponteggio a Cassola, in provincia di Vicenza. “La solidarietà e la vicinanza alla vittima sono doverose. Qualcuno non vuole rendersi conto che le parole hanno un peso, gli episodi delle ultime settimane, come quello della bambina rom colpita da un proiettile, certificano che non si tratta di semplici coincidenze. Quando ogni giorno si ‘picchia’ metaforicamente sempre sullo stesso bersaglio poi c’è chi passa all’azione concreta. Siamo entrati in un tunnel di cui non si vede la fine - continua Zanoni - e temo che con provvedimenti folli come quello sulla difesa ‘sempre legittima’ la situazione non potrà che peggiorare. Rischiamo davvero il Far West”. “Salvini - conclude il consigliere del PD - farebbe bene a occuparsi in maniera seria e non propagandistica della sicurezza dei cittadini, anziché essere ossessionato da un’invasione che esiste solo nella sua mente. L’episodio dell’omicidio, con modalità mafiose, avvenuto oggi in pieno giorno a Trissino è la dimostrazione che i problemi sono altri, ma il ministro degli Interni è troppo distratto dall’assalto al barcone”.