Venezia, 24 maggio 2018

“In vista della nuova legge sui Parchi vengano ascoltate una seconda volta anche le associazioni ambientaliste e di categoria e in particolare quelle del Coordinamento per la tutela del Parco dei Colli Euganei”. La richiesta è del vicepresidente della Seconda commissione Andrea Zanoni (Partito Democratico) dopo che la votazione del Pdl prevista per oggi è stata rinviata poiché i Comuni della Lessinia hanno chiesto di essere convocati. “Mi sembra una scelta doverosa, poiché già le audizioni del 2 febbraio e del 30 marzo 2017 avevano visto la partecipazione di un folto gruppo di rappresentanti di Comuni, Province associazioni di categoria, ambientaliste e di altri enti ma oggi il testo di legge in esame è radicalmente cambiato da allora”.Ma, indipendentemente, dal nuovo giro di consultazioni, che si terrà la mattina di giovedì prossimo , il consigliere del Partito Democratico ribadisce le proprie perplessità sul progetto di legge nel suo complesso. “Ho sollevato la questione dell’incostituzionalità di due articoli, supportato dalla scheda di inquadramento normativo dell’Ufficio legislativo del Consiglio. Si tratta dell’articolo 4 perché nella Comunità del Parco sono state escluse le Province e dell’articolo 5 perché nei Consigli direttivi vengono inseriti un rappresentante dei proprietari terrieri. Quest’ultimo punto va contro le norme nazionali che prevedono l’imparzialità dell’amministrazione : se viene infatti privilegiata la presenza di una sola parte, qui i privati proprietari, possono sorgere delle divergenze tra le loro istanze e quelle di protezione e conservazione del patrimonio naturale. Inoltre bisognerebbe prevedere una maggior trasparenza dei lavori della Comunità del Parco e del Consiglio Direttivo con la pubblicazione obbligatoria dei verbali delle sedute. ”.Tra le altre criticità, spiega ancora Zanoni, “il fatto che l’autorizzazione paesaggistica possa essere rilasciata anche dai singoli Comuni ponendo fine ad una gestione unitaria del territorio del parco. Infine, a differenza di quanto avviene per i direttori dei Parchi nazionali così come previsto recentemente da un decreto del ministero dell’Ambiente, per i direttori dei parchi regionali viene prevista la sola laurea triennale”.“Sono tutte questioni rilevanti che mi auguro possano trovare una soluzione positiva dopo il prossimo giro di audizioni. Altrimenti avremmo perso l’ennesima occasione per fare una buona legge, anche questa attesa da troppo tempo”.