Venezia 31 gen. 2020 -    “Di fronte alla situazione di allarme internazionale legata alla diffusione del Coronavirus, è evidente che OMS e UE hanno il dovere di spingere per la prevenzione. A partire dal contrasto severo dei cosiddetti wet markets”. A dirlo il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni.

 

“Le decisioni assunte oggi anche in Italia dal Consiglio dei ministri, con la dichiarazione dello stato di emergenza per sei mesi - sottolinea l’esponente dem a palazzo Ferro Fini - confermano le dimensioni di un fenomeno che ha delle cause a monte impossibili da ignorare. Faccio riferimento ai ‘mercati bagnati’, diffusi in Asia, nei quali gli animali vengono macellati senza alcun protocollo di sicurezza sanitaria, con persone e persino bambini che transitano o giocano venendo a contatto con i liquidi biologici.

 

Non è un caso che il mercato di Wuhan venga ripetutamente citato, a livello di studi scientifici, in questa casistica”. 

“In queste ore - aggiunge il Consigliere - ho pubblicato su Facebook un video che mostra il terribile stato di igiene e sporcizia e la crudeltà delle immagini dove sono evidenti maltrattamenti abominevoli. Inoltre, le statistiche epidemiologiche dell’OMS testimoniano che sette malattie infettive su dieci, fra quelle che colpiscono gli uomini, nascono negli animali. Le varie influenze aviarie ci contagiano partendo da uccelli selvatici e migratori. Si stima che solo mammiferi e volatili ospitino 1,6 milioni di virus ignoti, la metà dei quali potenzialmente pericolosi per l’uomo”.

 

“È chiaro - conclude Zanoni - che di fronte a questo scenario serve un’azione sinergica di tutte le istituzioni, a partire da quelle che stanno ai vertici mondiali. E credo che un richiamo forte e compatto, a livello di enti territoriali e di cittadinanza, per la chiusura definitiva e permanente dei web markets e per il divieto del commercio di fauna selvatica, sia doveroso”.