Venezia, 25 lug. 2018 - “Cosa sta facendo la Regione per combattere il virus West Nile e come si sta coordinando con i Comuni?”.

Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni, che informa “di avere depositato oggi un’interrogazione a risposta scritta, che è stata sottoscritta anche dal collega Graziano Azzalin e da Cristina Guarda della Lista AMP”.

“Da dieci anni stiamo facendo i conti con questa malattia infettiva trasmessa dalla puntura di zanzare – esordisce l’esponente dei Democratici -  ma adesso siamo di fronte a una vera e propria emergenza. L’elenco dei casi si allunga giorno dopo giorno: l’ultimo riguarda un ultra 70enne polesano ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Rovigo. Non abbiamo però un quadro completo del numero di episodi e di dove si siano verificati”.

“Comunque – continua il consigliere Dem - nel giro di un mese e mezzo, insetti positivi sono stati catturati praticamente dappertutto: Treviso, Venezia, Verona, Padova, oltre a Rovigo. Solo Belluno e Vicenza sembrano ancora immuni. Il metodo migliore per fermare la diffusione delle zanzare è quello delle disinfestazione, naturalmente evitando l’abuso di sostanze potenzialmente tossiche e dannose per ambiente e biodiversità”.

“Ma per agire in maniera adeguata servono risorse – aggiunge Zanoni -  soprattutto per i Comuni più piccoli. Ma non abbiamo notizie dell’azione della Regione. Non sappiamo quali misure l’Amministrazione regionale abbia messo in campo per combattere il virus, né le indicazioni e i mezzi, forniti alle amministrazioni locali, per le attività di prevenzione”.

“Continuano a essere denunciati nuovi focolai – conclude Andrea Zanoni - è indispensabile informare i cittadini sui comportamenti da tenere per evitare un’ulteriore diffusione del virus, per esempio togliere l’acqua di ristagno dai sottovasi. E anche su questo fronte la Regione deve fare di più”.