Venezia 27 mar. 2019 -     “La richiesta di verità su Giulio Regeni non è una battaglia di parte, ma riguarda tutto il Paese e deve essere tenuta viva quotidianamente. Per questo sono d’accordo con Amnesty: la Giunta Conte esponga a Palazzo dei Trecento lo striscione dedicato alla sua memoria”. Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, interviene con una nota “sulle polemiche legate alla rimozione dello striscione in ricordo del giovane ricercatore friulano ucciso in Egitto tre anni fa in circostanze che restano ancora da chiarire. La famiglia di Giulio e i suoi amici stanno ancora aspettando verità e giustizia. Quello striscione, così come gli altri esposti in numerose città italiane, era un monito importante”.

 

“La Giunta di Treviso - puntualizza il Consigliere democratico - ha deciso di rimuoverlo perché rovinato quasi un anno fa: in tutto questo tempo si poteva prepararne uno nuovo se ci fosse interesse a mantenere viva l’attenzione sulla vicenda. Invece il ‘no’ dell’amministrazione Conte è una scelta precisa, come se la battaglia per Giulio Regeni avesse un colore politico. Nel frattempo non ci stancheremo di chiedere giustizia e una presa di posizione forte al Governo italiano che, in nome della Realpolitik e degli affari economici con il regime di Al Sisi, sembra aver dimenticato l’intera vicenda”.

 

“Lo scorso anno - ricorda in conclusione Zanoni - avevo presentato una mozione in Consiglio regionale, approvata quasi all’unanimità, in cui si impegnava la Giunta Zaia ad aderire alla campagna promossa da Amnesty International Italia, per invitare le autorità egiziane a cooperare con un’indagine indipendente e imparziale sui casi di sparizioni forzate, torture e morti in detenzione tra gennaio e febbraio 2016 e a collaborare ad eventuali indagini in corso da parte dei magistrati penali sull’assassinio del ricercatore friulano”.