Venezia, 25 lug. 2018 - “L’importo parla chiaro e la dice lunga sulla gravità di quanto accaduto. È bene che le autorità di controllo si muovano ed elevino contravvenzioni per violazioni amministrative, speriamo che sia un primo passo. Adesso la Regione si faccia parte attiva presso il Governo affinché le somme riscosse dalle sanzioni vengano destinate ai contaminati da Pfas, le principali vittime di questa immane catastrofe ambientale e sanitaria”. Così i Consiglieri regionali Andrea Zanoni (Partito Democratico) e Cristina Guarda (Lista AMP) commentano la multa di 3,7 milioni dei carabinieri del Noe di Treviso all’azienda di Trissino per mancate comunicazioni di dati ambientali.

“Sarebbe inoltre auspicabile avere dei riscontri anche sul fronte delle sanzioni penali - aggiungono - dato che la Procura della Repubblica di Vicenza ha annunciato già ad aprile l’apertura di una procedura in tal senso a carico della Miteni. Ci auguriamo che la richiesta di concordato preventivo  da parte dell’azienda non diventi un pretesto per allontanarsi dai propri obblighi”.