“L’annuncio dato dal direttore generale della sanità regionale Domenico Mantoan circa la sospensione della procedura di plasmaferesi sulle persone contaminate da Pfas rappresenta un dietrofront che dimostra tutta la sconsideratezza delle procedure seguite fino a questo momento”. Il commento è dei Consiglieri regionali Cristina Guarda (AMP) e Andrea Zanoni (PD).

“Da mesi denunciamo il fatto che la Regione ha voluto procedere con la plasmaferesi bypassando ogni limite di buon senso e di sicurezza per la salute dei cittadini e soprattutto dei più giovani. Perplessità e preoccupazioni pesantissime che la stessa Ministra Lorenzin ha ribadito in Parlamento in queste ore, evidenziando che la Regione del Veneto, prima di sottoporre le persone a tale trattamento, avrebbe dovuto procedere ad una preventiva sperimentazione, in particolare nei confronti dei bambini e degli adolescenti, maggiormente esposti a possibili conseguenze dannose per la salute”.

“E, come se non bastasse - aggiungono - ora Mantoan pretende di rovesciare la frittata chiedendo che sia il Ministero a chiarire su quali basi scientifiche ha ritenuto di basare le sue dichiarazioni: dovrebbe essere lui invece a rendere conto della fondatezza scientifica delle scelte operate in questi mesi”.

“Nel frattempo - concludono Guarda e Zanoni - prendiamo atto con la Senatrice Laura Puppato che pure i NAS vogliono vederci chiaro: in attesa di capire l’esito del lavoro degli inquirenti, ci sembra evidente che i vertici politici e tecnici della Regione abbiano combinato un pasticcio vergognoso su una vicenda delicatissima che coinvolge in maniera pesante la salute di migliaia di persone. Davvero una pagina nerissima per il Veneto”.