Andrea Zanoni presenta interrogazione parlamentare per presunta violazione direttiva europea su trasparenza e informazione in campo ambientale. Venerdì 21 ottobre manifestazione a Mestre di fronte alla sede di Venetostrade. “La superstrada Pedemontana Veneta viola la direttiva europea 2003/4/CE sull’informazione della popolazione in materia  ambientale”. Lo dice Andrea Zanoni, Europarlamentare IdV, presentando un’interrogazione alla Commissione europea sui lavori per la costruzione della strada che collegherà Montecchio Maggiore (VI) a Spresiano (TV). “Non ritiene la Commissione che il sistematico rifiuto delle autorità italiane di fornire i documenti relativi alla costruzione della Pedemontana violi l’art. 3  della direttiva 2003/4/CE  che garantisce  libertà di accesso al pubblico alle informazioni in tema di ambiente?”, chiede Zanoni. “Comitati  e associazioni, nonostante le ripetute richieste rivolte al commissario straordinario e alle autorità regionali venete, non sono mai potuti venire a conoscenza del piano economico-finanziario e della convenzione relativa al progetto definitivo su  cui si basa l’opera”, spiega l’Eurodeputato. Inoltre Zanoni chiede alla Commissione se ritiene che il progetto sia effettivamente “in clamorosa  controtendenza rispetto alle grandi linee tracciate dalla Commissione nel suo Libro Bianco sui trasporti (COM (2011) 144), che prevede espressamente di prediligere il trasporto su rotaia rispetto a quello su strada”. La costruzione della Pedemontana, infatti, prevede una nuova distesa di cemento lunga 95 km attraverso ben 38 comuni altamente abitati. Proprio l’irresponsabile cementificazione degli ultimi anni nella pianura veneta è stata individuata come tra le principali cause delle disastrose alluvioni del 2010 a Verona, Vicenza e Padova. “Da una parte la Regione Veneto chiede i soldi all’Europa per riparare i danni delle alluvioni, dall’altra prosegue con la sistematica distruzione del territorio ignorando gli avvertimenti della natura”, attacca Zanoni. “Per questo motivo parteciperò alla manifestazione che si terrà domani (venerdì 21 ottobre) davanti alla sede di Venetostrade a Mestre, per difendere il diritto dei cittadini veneti ad essere informati su cosa viene fatto nel loro territorio”, conclude Zanoni, “La trasparenza negli atti del commissario straordinario e della Regione Veneto sono indispensabili per una democrazia moderna”. Nel corso della manifestazione di domani, che inizierà alle ore 14 di fronte alla sede di Venetostrade a Mestre, verranno consegnate le firme raccolte dai comitati che protestano contro la realizzazione della Pedemontana e l’ostruzionismo dimostrato dalle autorità che impediscono ai cittadini di visionare i documenti concernenti i lavori e i costi di questa grande opera.