“Zaia è un Robin Hood al contrario: mette le mani nelle tasche dei veneti che guadagnano da 1500 euro al mese e, non pago, toglie le esenzioni al pedaggio per 250mila cittadini coinvolti dai cantieri della Pedemontana, il tutto per finanziare un privato inadempiente che non ha i soldi che aveva promesso e che, ulteriore paradosso, grazie a questa opera guadagnerà poi circa cinque miliardi di euro. La nuova convenzione è davvero un affare vantaggioso per i veneti!”.

Ad affermarlo è Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, che oggi ha chiesto di “sospendere il voto sulla modifica del Def e di ottenere preventivamente un parere di Corte dei Conti ed Anac, ovvero all’Autorità Nazionale Anticorruzione. Il ‘no’ del Consiglio alla mia proposta, 15 i favorevoli (PD, M5S, AMP, Veneto Civico) e 26 contrari (Lega, Gruppo Zaia Presidente, Fratelli d’Italia-AN-MCR), è gravissimo”.

“La maggioranza - conclude Zanoni - teme forse un verdetto impietoso da parte di due organi così autorevoli? Cosa hanno paura che venga a galla? ‘Male non fare, paura non avere’ è uno degli slogan preferiti di Zaia. Perché allora, alla prova dei fatti, si comportano in modo opposto?”