Comunicato del 2 maggio 2011

L’assessore al Bilancio del comune di Paese Maurizio Severin ha recentemente esternato la sua preoccupazione ai media per la sorte del PIRUEA (Programma Integrato di Riqualificazione Urbanistica, Edilizia ed Ambientale) di Castagnole di Paese da oltre 600.000 metri cubi, voluto dalla Lega  nella sua precedente amministrazione.

I motivi di preoccupazione ci sono tutti perché ci sono circa 4 milioni di Euro in opere pubbliche che rischiano di saltare senza poi parlare delle fideiussioni che speriamo siano congrue e solide e non fasulle come quelle delle discariche di Paese. Intanto l’ampliamento della scuola elementare di Castagnole langue, la ristrutturazione della casa Scaboro è bloccata come lo è la sistemazione di Villa Panizza; mentre la pista ciclabile a Castagnole, i 30 alloggi per l’edilizia popolare e la palazzina da donare al Comune per aiutare le giovani coppie resteranno invece una chimera. Infine al sottopasso ferroviario di via Pio X nessuno crede più. Ma oltre a questi danni, si potrebbe profilare qualcosa di più oscuro, si tratta delle mani nelle quali finirà questo PIRUEA. Chi sono questi sconosciuti? L’azionista di maggioranza attuale è la Edilbasso di Loreggia (PD) che detiene il 45% di capitale indirettamente tramite la Parfin Srl che a suo volta possiede la Trevicos Srl, socia di Emerald. La Edilbasso Spa non sta navigando in buone acque, dopo una serie di protesti la società è in liquidazione dal 22 febbraio 2011, ma complice qualche decreto ingiuntivo, la situazione potrebbe anche evolvere verso il peggio. Chi resterebbe quindi a guidare l’Emerald? Uno o più sconosciuti. L’unica persona nota sarebbe la Sig.ra Pistolato Annarosa di Silea con il suo 6,3% di Emerald detenuto attraverso la Soc. Archimede srl, a suo tempo amministrata da Guzzo Rino (il maggior interlocutore dell’amministrazione comunale). Il restante 48,7% della Emerald è in mano a 4 fiduciarie, quindi in mano ad uno o più sconosciuti! Il 20% della Emerald è della Morison Holding con sede in Svizzera, il 6% è della Memotech con sede in Lussemburgo, il 2,7% è della Nordest Invest SA con sede in Svizzera, tramite la Soc. Archimede srl, infine il 20% è della Compagnia Fiduciaria Lombarda di Milano, tramite la Rima immobiliare Srl. Con questo assetto proprietario sarà arduo per il comune gestire ed eventualmente modificare una convenzione che già era molto complessa e difficile da controllare. Andrea Zanoni, capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio Comunale a Paese ha dichiarato: “Questa operazione è nata male e rischia di finire peggio, trasformando una fabbrica di bombe in una bomba finanziaria, dopo aver già fatto scoppiare una bomba ecologica con la cementificazione di una porzione enorme di territorio per un’edificazione eccessiva. Ma oltre ai danni, bisogna stare attenti anche ad altri elementi: chi avrà il danaro per rilevare le quote di Edilbasso oggi in liquidazione? Il comune di Paese potrebbe un giorno essere  costretto a trattare con un  prestanome di chissà quale fiduciaria estera?

Quale garanzia ci sarà sulla moralità e sulla onestà degli effettivi proprietari della futura Emerald dato che non è possibile conoscere i veri proprietari di una fiduciaria?

E infine, quale garanzia possiamo avere sulla lecita provenienza dei fondi utilizzati per acquisirla?”