Andrea Zanoni firma la petizione pubblica che chiede al Comune di Verona di non svendere l'ex struttura asburgica. Zanoni: “No a uffici, negozi e altri parcheggi in un'area patrimonio mondiale UNESCO. Tosi ascolti la voce dei veronesi

 

L'Arsenale di Verona resti pubblico, ad esclusivo beneficio dei veronesi che godono del sacrosanto diritto di beneficiare liberamente di questa struttura nel suo genere unica al mondo”. E' il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato IdV, che ha sottoscritto la petizione pubblica indirizzata al Sindaco di Verona Flavio Tosi, al Soprintendente di Verona Gianna Gaudini e al Presidente Club UNESCO Verona, Stefano Bucci, affinché “l'Arsenale asburgico di Verona resti in mano pubblica e sia garantita la sua esclusiva destinazione ad attività di pubblica utilità”.

 

Il progetto di project financing per la riqualificazione dell'ex struttura militare tra Comune e privati non convince – attacca Zanoni – La cessione per anni di due terzi della superficie utile con la libertà di trasformarla in uffici e negozi modificandola a suo piacimento fa a pugni con l'unicità architettonica della struttura che, va ricordato, fa parte del Patrimonio dell'Umanità UNESCO”.

 

Mi auguro che il sindaco Tosi prenda sul serio le centinaia di firme che i veronesi stanno raccogliendo per chiedere al Comune di fare marcia indietro e di non regalare l'Arsenale ai privati – conclude l'eurodeputato – I milioni di finanziamento pubblico previsti dal progetto in questione, potrebbero essere meglio utilizzati per la manutenzione e il restauro della struttura nell'ambito di un progetto che mantenga la proprietà e l'uso dell'area in esclusiva mano pubblica e che metta in risalto la naturale vocazione a parco pubblico, luogo di aggregazione sociale e polo culturale dell'area”.

 

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

Email stampa@andreazanoni

Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04

Tel (Italia) +39 0422 59 11 19

Blog www.andreazanoni.it

Twitter Andrea_Zanoni

Facebook Andrea Zanoni

Youtube AndreaZanoniTV

 


Scarica comunicato