Dopo l’ennesima denuncia di Striscia la Notizia, l’eurodeputato Andrea Zanoni torna all’attacco sul vergognoso fenomeno del trasporto degli animali in condizioni disumane. «È ora che le autorità italiane intervengano per fermare uno scandalo già troppe volte portato alla luce del sole. È una questione che riguarda sia il benessere degli animali sia i consumatori».

 

«Complimenti a Striscia la Notizia che ancora una volta ha documentato i maltrattamenti subiti da queste povere mucche. Ora però bisogna mettere in campo sanzioni e ispezioni sistematiche, visto che trasportare animali azzoppati e in condizioni di sofferenza è diventata una pratica troppo frequente, in barba al Regolamento comunitario».  È la richiesta di Andrea Zanoni, eurodeputato e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento europeo davanti al video - denuncia di Striscia la Notizia trasmesso lo scorso 1° febbraio.

 

Nel filmato vengono mostrate le scandalose condizioni in cui sono state trovate delle mucche destinate al macello. A Pastrengo (VR), all’interno della pesa pubblica, era parcheggiato un camion di trasporto animali, poi fermato dalla Polizia stradale del compartimento di Padova. Al momento dell’ispezione, con l’ausilio di veterinari, è stato accertato che gli animali erano stremati, assetati, magri, affaticati e in avanzato stato di deperimento. Due mucche sono state abbattute sul posto per le gravi condizioni in cui versavano.

 

Il trasportatore è stato denunciato alla Procura delle Repubblica di Verona per maltrattamento, per trasporto di animali in condizioni non idonee e per averli abbandonati per molte ore chiusi in un rimorchio senza acqua né cibo, oltre che per falsificazione dei documenti di trasporto. Sono state comminate sanzioni per 14 mila 400 euro. Lo stesso trasportatore era stato beccato da Striscia la Notizia a Lodi, mentre scaricava mucche dal camion con un verricello, attaccate per le zampe e per la testa e le pungolava con un bastone appuntito.

 

«Scene raccapriccianti come quelle riprese da Striscia la Notizia devono finire – ha affermato Zanoni – Le vere e proprie torture a cui vengono sottoposti gli animali durante i trasporti sul suolo italiano sono una beffa al Regolamento comunitario n.1 del 2005, che vieta espressamente il trasporto di esemplari stremati, malati e incapaci di reggersi in piedi. La normativa esiste: deve essere fatta rispettare. I controlli devono diventare ferrei e le sanzioni devono essere severe. Solo punendo in modo esemplare e sistematico gli abomini che si consumano soprattutto la notte sulle strade italiane, si può mettere fine alla vergogna delle mucche a terra. Complimenti a Striscia la Notizia per l’ottimo servizio svolto, ma è tempo che si muovano anche le autorità preposte, compresi operatori e veterinari».

 

BACKGROUND

 

A novembre 2011, Zanoni aveva presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere di mettere fine al fenomeno delle mucche a terra negli allevamenti e nei macelli italiani. In quell’occasione, Striscia la Notizia aveva documentato le violenze agli animali durante le operazioni di carico, scarico e trasporto su camion al foro boario di Vicenza (Video) e in un macello in provincia di Avellino (Video).

 

A maggio 2012, con un’altra interrogazione alla Commissione, l’europarlamentare ha chiesto di far rispettare dall’Italia il Regolamento comunitario, mentre a luglio 2012 ha presentato un’interrogazione per chiedere una normativa specifica per le mucche da latte all’interno della strategia UE Benessere degli Animali 2012-2015, visto che l’importanza di considerare il benessere delle mucche da latte è contemplato anche nell’Evaluation of EU policy on animal welfare preparato dalla Commissione nel 2010.

 

Zanoni ha aderito infine alla campagna internazionale “8 hours” che chiede all’UE di istituire il limite massimo di 8 ore per i trasporti di tutti gli animali vivi in Europa: «Le condizioni del trasporto non sono solo fondamentali per il benessere dell’animale che non deve essere sottoposto a sofferenze inutili - ha concluso l’eurodeputato - ma sono anche nell’interesse del consumatore»

 

 

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