Venezia, 10 aprile 2019

“Radio Radicale svolge un servizio pubblico a tutti gli effetti, perciò il Governo rinnovi la convenzione evitando la chiusura. E anche la Regione intervenga nei confronti del ministero per lo Sviluppo economico affinché sia garantito il finanziamento previsto dalla legge 230/1990”. È quanto chiede Andrea Zanoni, consigliere del PD, tra i firmatari di una mozione trasversale depositata nei giorni scorsi. 

 

“Il fatto che il sostegno arrivi da più partiti è la conferma di come la questione sia sentita. Se non ci saranno novità, a fine giugno è assai probabile che le trasmissioni cessino. L’ultima legge di bilancio, infatti, ha prorogato solo per sei mesi la convenzione con lo Stato per trasmettere tutte le sedute del Parlamento senza la presenza di pubblicità, dimezzando il contributo da dieci a cinque milioni. Inoltre Radio Radicale riceve altri quattro milioni in base alla legge 230/1990 che però verrà abrogata dal primo gennaio. Il dado, insomma, sembrerebbe tratto.

 

È un’ipotesi che va scongiurata - sottolinea il consigliere democratico - Da oltre 40 anni Radio Radicale svolge un ruolo fondamentale, garantendo un’ampia, e unica nel suo genere, copertura informativa sulle attività istituzionali e politiche. Sarebbe una perdita gravissima, l’ennesima per un settore che già adesso in Italia vive un momento delicato. Il Governo ha delle responsabilità precise e non può lavarsene le mani come Ponzio Pilato. A meno che Lega e Cinque Stelle non desiderino un futuro ‘a reti unificate’ dove le uniche notizie sono quelle che appaiono sul blog di Grillo o nelle dirette Facebook di Salvini”.