Il Commissario Ue Tonio Borg risponde alla lettera di Zanoni: spetta ai governi nazionali dare l'ok alla messa al bando di tre neonicotinoidi proposta dalla Commissione.

“Le api europee stanno scomparendo, a rischio l'intera biodiversità del continente”

 

“Sono preoccupato per la salute delle api e il loro ruolo molto importante come impollinatori, da cui l'agricoltura è dipendente. La Commissione ha preso in questi ultimi anni una serie di azioni al fine di migliorare le nostre conoscenze sul fenomeno del drastico calo delle popolazioni di api. Posso assicurarle che la Commissione continuerà a sostenere delle azioni in questo senso”. E' la risposta del Commissario Ue Tonio Borg alla lettera inviata lo scorso 30 gennaio da Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, e altri eurodeputati stranieri con la quale veniva chiesto al Commissario la messa al bando totale dell'uso dei neonicotinoidi in agricoltura per contrastare la moria delle api.

 

Il Commissario poi punta il dito sugli Stati nazionali, che non hanno avuto il coraggio di approvare la messa al bando di tre neonicotinoidi particolarmente pericolosi. “La Commissione ha presentato al Comitato Permanente per la Catena Alimentare e la Salute degli Animali del 14-15 marzo un progetto di provvedimento inteso a limitare significativamente l'uso dei tre neonicotinoidi thiamethoxam, clothianidin e imidacloprid. Tuttavia, il progetto di provvedimento non ha ottenuto la maggioranza qualificata. Ciononostante 13 Stati Membri hanno sostenuto la proposta con 9 contrari e 5 astensioni”.

 

Prendo atto che il Commissario Borg condivide il mio rammarico per questo mancato accordo che mette a rischio non solo le api europee ma l'intera biodiversità continentale”, attacca Zanoni, che lunedì scorso ha ricordato al Parlamento europeo un recente rapporto di Greenpeace che mette in evidenza “l'importanza sia ecologica che economica di proteggere e mantenere in buone condizioni le popolazioni di api e la necessità di eliminare dalle pratiche agricole i pesticidi che le minacciano” (VIDEO).

 

Il Commissario Borg fa sapere a Zanoni anche che “la Commissione si sta adesso rivolgendo alla Commissione d'Appello dove il presidente si adopererà per cercare una soluzione condivisa come previsto all'articolo 6(2) del Regolamento (UE) N. 182/2011”.

 

Mi auguro che i 9 Paesi contrari e i 5 astenuti all'ultimo Consiglio Agricoltura rinsaviscano e diano il loro ok alla messa al bando di questi neonicotinoidi prima che in Europa scompaia l'ultima ape”, conclude l'eurodeputato.

 

 

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