L'Eurodeputato Andrea Zanoni affianca le associazioni ambientaliste nel loro invito rivolto ai 27 Ministri Ue dell'Ambiente affinché prendano misure concrete per tutelare la qualità dell'aria in Europa. “Stiamo respirando veleno. Passare dalle parole ai fatti

 

Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, appoggia l'invito rivolto dal gruppo di lavoro sulla qualità dell'Aria dell'EEB (European Environmental Bureau, la Federazione delle organizzazioni ambientaliste europee) rivolto ai ministri dell'Ambiente europei riuniti oggi a Dublino affinché prendano delle misure concrete per migliorare la qualità dell'aria in Europa. “Nelle aree urbane di tutta Europa, oltre l'80% della popolazione è esposta a rischiosi livelli di inquinamento atmosferico. Secondo la Commissione europea stima che l'aria avvelenata è causa di circa 500mila morti premature ogni anno. L'ora delle promesse e degli intenti é finita, adesso bisogna passare ai fatti”.

 

Le associazioni dell'European Environmental Bureau, tra cui le associazioni Genitori antismog e Legambiente, hanno inviato una lettera ai ministri dell'Ambiente con la quale si chiedono tre azioni prioritarie da portare avanti: l'adozione di significativi impegni di riduzione delle emissioni nell'ambito della revisione della direttiva NEC; l'adozione di una normativa di settore che punti alla netta riduzione delle emissioni da tutte le fonti principali; l'implementazione e il rafforzamento delle attuali norme europee sulla qualità dell'aria prevedendo misure più severe e limiti più stringenti sulla base delle più recenti raccomandazioni fornite dall'OMS.

 

Il Commissario Ue all'Ambiente ha ricordato in una recente risposta ad una interrogazione parlamentare presentata da Zanoni sui roghi dell'Epifania in Nord Italia, che “con sentenza del 19 dicembre 2012 (causa C-68/11) la Corte di Giustizia UE ha rilevato che la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti avendo omesso di provvedere affinché le concentrazioni di PM10 nell'aria ambiente non superassero i valori limite fissati dalla normativa dell'Unione europea sulla qualità dell'aria”.

 

Questa sentenza riguarda 55 zone e agglomerati, tra cui diverse zone nel nord-est dell'Italia dove l'aria è tra le più inquinate d'Europa”, precisa Zanoni, che nei mesi scorsi si è fatto promotore della versione italiana di una consultazione pubblica aperta dalla Commissione europea che chiedeva ai cittadini di tutto il continente quali misure fossero necessarie secondo loro per tutelare la qualità della loro aria.

 

Stiamo respirando veleno. E' arrivata l'ora che chi di dovere passi dalle parole ai fatti pensando prima di tutto alla salute dei cittadini europei e dei loro figli”, conclude l'eurodeputato.

 

 

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