L'Eurodeputato Andrea Zanoni presenta un'interrogazione alla Commissione europea sul  centro per il trattamento di rifiuti speciali che si vuole costruire a tutti i costi nella frazione della Bertoneria (Zero Branco TV). “Assurdo violare per la terza volta la sentenza del Consiglio di Stato. Che interessi ci sono dietro?

 

L'Eurodeputato Andrea Zanoni denuncia alla Commissione europea il sopruso che gli abitanti della

frazione della Bertoneria di Zero Branco (TV) stanno subendo a causa del centro per il trattamento di rifiuti speciali della ditta Mestrinaro S.p.A. loro imposto dalla Regione Veneto e che potrebbe ricevere a breve il terzo via libera dalla stessa Regione. “La situazione è assurda, con la commissione di Valutazione impatto ambientale VIA che continua a dare l'ok e il Consiglio di Stato che blocca tutto – attacca Zanoni – La Regione faccia chiarezza una volta per tutte e pensi solo all'interesse degli abitanti della zona e non ai pruriti economici della Mestrinaro”.

 

Con la sua interrogazione, Zanoni spiega alla Commissione europea “l'assurdo tira e molla del centro rifiuti che la Mestrinaro vuole avviare a tutti i costi grazie alla sponda inspiegabile della commissione VIA regionale”. “Adesso la Mestrinaro ha ripresentato per la terza volta il progetto ottenendo il terzo parere positivo della commissione VIA, preludio di una probabile terza deliberazione autorizzativa da parte della Giunta regionale del Veneto, il che costituirebbe la terza inosservanza del verdetto emesso dal Consiglio di Stato”, spiega Zanoni.

 

E' arrivata l’ora che la Regione Veneto faccia luce sul perché la commissione VIA continua a fare regali alla Mestrinaro – incalza l'eurodeputato – Per questo, per evitare che gli abitanti della zona subiscano un autentico sopruso, ho deciso di sottoporre la questione agli uffici della Commissione europea competenti per il rispetto della normativa ambientale comunitaria”.

 

«In veste di Relatore della nuova Direttiva VIA 2011/92/UE al Parlamento europeo, farò di tutto per arrivare a un accordo utile a inserire la previsione che i tecnici delle Commissioni VIA siano indipendenti e che non possano più esservi dei conflitti di interessi palesi come gli attuali che ho denunciato con una recente interrogazione”, conclude Zanoni.

 

BACKGROUND

 

La Regione Veneto con una delibera del 2010 (la n.100) aveva approvato il progetto della ditta Mestrinaro per la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento rifiuti speciali a Zero Branco (TV). La delibera è stata successivamente annullata dalla sentenza del Consiglio di Stato del 28 dicembre 2011 (la n. 1082/2011) e in data 28 febbraio 2012 il comune di Zero Branco ha emesso ordinanza (la n. 1/2012) con la quale intimava alla ditta di demolire i capannoni costruiti grazie alla delibera Regionale poi annullata dal Consiglio di Stato.

 

Contro questa ordinanza Mestinaro proponeva ricorso al TAR Veneto il quale il 6 giugno 2012, ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza di demolizione, come convenuto anche con la difesa del Comune, in attesa del procedimento della Regione per rivedere per l’ennesima volta il progetto.

 

In data 3 febbraio 2012 la Provincia di Treviso intervenne con un sopralluogo accertando che la ditta Mestrinaro aveva già ricevuto rifiuti grazie all’autorizzazione regionale annullata con sentenza del Consiglio di Stato e in data 13 aprile 2012 apriva un procedimento per riportare alla legalità l’impianto, chiedendo un piano di allontanamento rifiuti non conformi.

 

La Ditta Mestrinaro provvedeva in parte conferendo i rifiuti presso la Discarica CO.VE.RI. s.c.a.r.l. di Silea (TV) ma, come risulta testualmente da una comunicazione della Mestrinaro alla Provincia di Treviso, datata 22 giugno 2012, questa operazione rappresenta una difficoltà per quanto riguarda i rifiuti cod. CER 19 13 02 Rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni, in quanto il loro allontanamento comporterebbe “un costo stimabile di oltre 700.000 Euro. Detto costo è oggi insostenibile per la scrivente azienda stante il noto momento di gravissima crisi economica e creditizia”.

 

Il 19 novembre 2012 la Provincia con decreto n. 684/2012, all’articolo 3 ha autorizzato la ditta a trattare i rifiuti di cui al codice  “CER 19 13 02 rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni”, limitatamente al quantitativo di rifiuti già presenti in impianto e ricevuti in forza alla Delibera della Giunta Zaia n. 100/2010, ora annullata con sentenza del Consiglio dello Stato del 28 dicembre 2011.

 

Il 16 gennaio la Commissione VIA della Regione Veneto ha dato l’ennesimo parere positivo all’ennesimo progetto presentato dalla Mestrinaro. Si tratta del terzo parere positivo rilasciato dalla Commissione VIA che evidentemente non vuole tenere conto delle due precedenti sentenze del Consiglio di Stato che hanno annullato altrettante delibere della Giunta Regionale del Veneto che si basavano su tali pareri.

 

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