L'eurodeputato Andrea Zanoni scrive al sindaco Cristian Radu per chiedere lo stop immediato del rastrellamento di cani in vista della stagione turistica. Zanoni: “Che fine hanno fatto i 400 randagi prelevati? La Romania rispetti le convenzioni internazionali sulla gestione del randagismo

 

"Vi chiedo di interrompere immediatamente il rastrellamento di cani randagi dalle strade di Mangalia e di rivedere subito la vostra politica di gestione del fenomeno del randagismo". Lo chiede per iscritto Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e vice presidente dell'Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, con una lettera al sindaco della città rumena di Mangalia Cristian Radu in merito alla cattura e alla sparizione di circa 400 randagi denunciata dall'associazione Save the Dogs la cui presidente è un'italiana, Sara Turetta. "Dove sono finiti tutti questi cani? E' inammissibile che simili misure, come sospetta l'associazione, siano state prese solo in vista della stagione turistica".

 

"La mia preoccupazione è che questi cani siano stati catturati per venire uccisi da qualche parte lontano dagli occhi dei cittadini e dei volontari dell'associazione", scrive Zanoni. "Al sindaco Radu ricordo anche il rispetto della legge rumena 9/2008 che proibisce esplicitamente l'uccisione di animali in salute nonché la dichiarazione scritta del Parlamento europeo 26/2011 sulla gestione della popolazione canina nell'Unione europea la quale richiede esplicitamente che il randagismo deve essere gestito tramite sterilizzazione e vaccinazioni e senza il ricorso ad alcuna violenza".

 

L'associazione Save the Dogs ha denunciato il rastrellamento coatto di circa 400 cani spariti nel nulla. Ignoto il nome della ditta che sta effettuando le catture e ignota la destinazione degli animali, che il sindaco in una recente intervista diceva sarebbero stati collocati in “canili appositamente attrezzati”. Anche di questi, però, non esiste traccia. Questa volta, sempre secondo l'associazione, è il turismo la ragione ufficiale che portato al rastrellamento dei randagi.

 

"Ci tengo a ricordare al sindaco Radu che anche la sua Romania ha ratificato la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia di Strasburgo nel 1987 che proibisce la violenza per la gestione del randagismo", conclude nella sua missiva Zanoni.

 

Mi auguro che le autorità rumene pongano immediatamente fine a questo rastrellamento e che venga fatta luce su che fine hanno fatto questi cani. Sto facendo tutto il possibile affinché in Europa ci sia presto una direttiva che fissi standard obbligatori per il benessere degli animali da compagnia per poter punire severamente atti scellerati come questo”.

 

BACKGROUND

 

Il 4 ottobre 2012 Zanoni ha partecipato all'inaugurazione di "Footprints of Joy", il primo rifugio romeno per cani ed equini abbandonati della Romania in occasione della Giornata Mondiale degli animali. L'iniziativa è di Save the Dogs and other Animals.

 

Anche dopo l'intervento in Europa di Zanoni che aveva denunciato la situazione con un'interrogazione parlamentare, la Corte Costituzionale rumena ha dichiarato incostituzionale la legge che prevedeva la soppressione dei randagi approvata da Bucarest il 22 novembre.

 

Contro questa legge rumena, Zanoni aveva scritto insieme ad altri Eurodeputati ben due lettere (1 e 2) al Commissario Ue competente John Dalli e al Presidente della Commissione europea José Barroso per chiedere di intercede con il presidente rumeno Traian Băsescu affinché la legge non venisse promulgata.

 

Il 7 dicembre 2011, insieme agli amici dell’Oipa, Zanoni ha consegnato direttamente alla Commissione europea circa 113mila firme per chiedere maggiore tutela ai cani e gatti di tutta Europa.

 

 

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