“In Lessinia la colonizzazione del lupo sta creando conflitti e destando allarme tra gli allevatori e la comunità locale a causa delle continue predazioni sugli animali domestici. Eppure due anni fa la Regione ha aderito al progetto, co finanziato dall’Europa, ‘Life WolfAlps’ per la conservazione e la gestione del lupo. Malgrado ciò non sarebbero stati spesi 98 mila euro destinati alla realizzazione del programma. Perché?”.

 

A chiederlo con un’interrogazione (sottoscritta anche dai consiglieri Salemi, Zottis, Guarda, Moretti, Ferrari, Dalla Libera e Ruzzante) è il democratico Andrea Zanoni.

 

“Mi chiedo inoltre - ha continuato Zanoni - per quale motivo questo progetto sia stato affidato alla Sezione Caccia e Pesca della Regione e non alla Sezione Parchi. La gestione della presenza del lupo in Lessinia si è di fatto tradotta in un’assenza delle istituzioni competenti (Comuni, Provincia e Regione) e in conflitti tra allevatori ed ambientalisti, con l’aggravante incapacità di intervento da parte dell’Ente Parco regionale della Lessinia, a quanto pare escluso dalla gestione del progetto”.

 

In particolare Zanoni, assieme alle consigliere del PD Francesca Zottis e Orietta Salemi e a Cristina Guarda (Gruppo Moretti Presidente) evidenziano comela tutela della attività di allevamento è fondamentale  per l’economia della Lessinia che rappresenta un habitat unico con quasi 7 mila capi di bestiame  presenti nel periodo estivo ed è pertanto necessario perseguire al più presto l’obbiettivo di una convivenza possibile con il lupo che può fondarsi solo su conoscenze scientifiche  accreditate e su informazioni trasparenti e condivise. Senza dimenticare che la gestione oculata della situazione può rappresentare un’occasione di investimento economico perché rafforzerebbe il turismo ambientale. Così come è accaduto in Cansiglio con l’incremento dei visitatori attratti dalla presenza dei cervi”.