La Commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento europeo approva una relazione sulla protezione dall'amianto e sulla sua futura abolizione in tutta Europa. Passano tutti gli emendamenti di Andrea Zanoni (IdV): rifiuti di amianto solo in discariche per rifiuti pericolosi, NO ai rifiuti in discarica, SI alla loro inertizzazione in appositi impianti

 


“Un passo avanti verso la messa in sicurezza dell'amianto in tutta Europa e misure concrete per ripulire tutti i siti, a partire dalle discariche fino alle abitazioni e luoghi di lavoro”. E' il commento di Andrea Zanoni all'approvazione di ieri sera da parte della Commissione EMPL Occupazione e Affari sociali al Parlamento europeo della relazione dell'eurodeputato Stephen Hughes (socialista, britannico) sulle “minacce alla salute dei lavoratori dovute all'amianto e prospettive di abolizione totale di tutto l'asbesto esistente” (43 presenti, 40 a favore, 2 contrari e 1 astenuto).

 


Zanoni: “L'irresponsabile abitudine di conferire l'amianto in discarica deve cessare quanto prima. Per questo ho presentato 12 emendamenti alla relazione, ieri sera tutti approvati, che prevedono che questi rifiuti devono essere inertizzati attraverso le nuovissime tecnologie oggi a disposizione evitando il ricorso alle discariche. Tra questi 12 emendamenti approvati uno stabilisce che i rifiuti di amianto essendo pericolosi devono essere smaltiti solo in discariche apposite per rifiuti pericolosi e non in quelle per rifiuti speciali come si vorrebbe fare a Paese con il nuovo progetto di discarica del gruppo Mosole”

 


In merito al voto di ieri in commissione EMPL, ecco i dettagli degli emendamenti introdotti da Zanoni:

 


Divieto dell'amianto entro il 2023. Invita la Commissione e gli Stati membri ad accettare il termine del 2023, proposto dai sindacati, per un divieto totale dell'amianto in tutta l'Ue e ad abbassare al minimo il valore limite di esposizione dei lavoratori alle fibre di amianto previsto nella direttiva 2009/148/CE.

 


Bonificare tutti i siti e le discariche e prevedere processi di inertizzazione. Invita la Commissione e gli Stati membri ad adoperarsi per la bonifica di tutti i siti pubblici e privati interessati, comprese le discariche di rifiuti di amianto non sicure e a promuovere processi alternativi ecocompatibili e sicuri, come l'inertizzazione, per la trasformazione di rifiuti contenenti amianto e per il successivo riciclaggio del materiale risultante utilizzabile nel settore delle costruzioni.

 


L'Ue vigili sulla direttiva relativa alle discariche. Invita la Commissione, in considerazione della persistente insufficienza di controlli da parte di molti Stati membri, a vigilare sulla corretta applicazione della direttiva 1999/31/CE affinché qualsiasi rifiuto contenente amianto sia classificato come rifiuto pericoloso e pertanto smaltito solo ed esclusivamente in specifiche discariche per rifiuti pericolosi in modo da evitare la contaminazione dell'aria e delle sottostanti falde acquifere.

 


Raccolta dati sulle malattie professionali dovute all'amianto. Gli Stati membri devono garantire che tutti i casi di asbestosi e di mesotelioma siano registrati in una raccolta sistematica di dati sulle malattie professionali da amianto per fornire una mappatura attendibile della presenza di amianto attraverso l'istituzione di un registro obbligatorio esistente in edifici pubblici e privati, navi, treni, bunker, tunnel, gallerie, tubazioni delle reti acquedottistiche pubbliche e private, e che in detto registro siano anche chiaramente segnalate le discariche di rifiuti di amianto, in modo da evitare la movimentazione inconsapevole di questi materiali.

 


BACKGROUND

 


Secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il numero di casi di malattie legate all'amianto nella sola Unione europea è compreso tra i 20.000 e 30.000 all'anno. Tutti i tipi di amianto sono riconosciuti come pericolosi per la salute dell'uomo e gli effetti nocivi a seguito dell'inalazione delle fibre di asbesto, come il tumore al polmone e il mesotelioma pleurico, possono manifestarsi addirittura dopo alcuni decenni (anche dopo quarant'anni)

 


Gli emendamenti presentati da Zanoni erano stati approvati anche lo scorso 28 novembre in commissione ENVI, Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, commissione competente per parere destinato alla commissione EMPL Occupazione e Affari sociali (relazione dell'eurodeputata Sabine Wils).

 


Dopo questo due voti positivi questa relazione andrà in votazione al Parlamento europeo nella prossima plenaria di marzo.

 


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