Venezia, 3 ottobre 2019

“Quella dei leghisti animalisti è una favola, la presunta rottura con Fratelli d’Italia sulla caccia a lupi e orsi fa parte di schermaglie elettorali. Mi auguro che malgari e allevatori, già vittime dell’incapacità della Regione di affrontare in maniera efficace il problema delle predazioni, aprano gli occhi e non si facciano ancora prendere in giro”. I consiglieri dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione della natura e degli animali Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon (PD) e Patrizia Bartelle (IiC) intevengono su quanto accaduto ieri in Terza commissione, con la bocciatura de facto del Pdl del capogruppo di Fdi Sergio Berlato, grazie anche ai voti contrari di Pd, M5s e CpV e il rinvio di quello dell’omologo leghista Finco.

 

“Finora sulla gestione del lupo hanno giocato a chi la sparava più grossa, puntando sugli abbattimenti, pur sapendo che le norme statali ed europee non consentono la caccia. E sono le due forze di maggioranza che non sono state capaci di mettere in atto azioni utili a fare prevenzione, come quelle ben definite dal Progetto WolfAlps di cui è stata decretata la fine sempre grazie a una mozione votata proprio da Lega e Fratelli d’Italia. A riprova del pseudo animalismo del Carroccio, ricordiamo che Finco ha ritirato la sua firma al Pdl della Lega sugli animali  da affezione  e che  il testo unificato è da mesi inspiegabilmente bloccato in Prima commissione”.

 

“Anziché cercare soluzioni hanno preferito aizzare le folle, con incontri sul territorio senza contraddittorio con gli esperti, avanzando proposte irricevibili. L’uccisione dei lupi con la rottura dei branchi - spiega Zanoni - comporta la presenza di soggetti solitari che prediligono le prede di allevamento anziché cacciare animali selvatici (cervi, caprioli e cinghiali), svolgendo quindi anche un ruolo di contenimento naturale. È stato recentemente ribadito da esperti che da anni studiano il lupo, in un incontro pubblico, affollatissimo, promosso a Vittorio Veneto lo scorso 19 settembre dall’Associazione naturalistica Lorenzoni, dove la Regione brillava per la solita assenza.

 

La questione delle predazioni va affrontata in maniera seria e scientifica, non con false promesse né tantomeno con misure incostituzionali. Provvedimenti destinati comunque a morire, perché la musica è cambiata. Abbiamo un Governo attento alle tematiche ambientali, alla tutela della biodiversità, ad un approccio tecnico e scientifico sul problema delle predazioni,  che ha ben presente la nostra ferma opposizione in Consiglio, così come quella delle associazioni che tutelano animali e natura, che da tempo si battono con forza contro questi provvedimenti sciagurati”.