Venezia, 10 lug. 2018 -  “Trovo estremamente grave che il direttore dell’Arpav Dall’Acqua addossi alla stampa locale la responsabilità della fuga di notizie che non avrebbe consentito all’Agenzia ambientale di svolgere i dovuti controlli e accertamenti sull’utilizzo del GenX da parte di Miteni. Cerca forse di distrarre l’opinione pubblica per coprire le carenze dell’Arpav e soprattutto della Regione”? Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico torna all’attacco “sull’inquietante caso della nuova sostanza della ‘famiglia’ Pfas, esploso la scorsa settimana, caso su cui oggi ha depositato un’interrogazione sottoscritta dal capogruppo Stefano Fracasso e dai colleghi Graziano Azzalin, Bruno Pigozzo e Orietta Salemi, chiedendo chiarimenti alla Giunta Zaia, in particolare agli assessori Bottacin e Coletto. Stando alle informazioni di stampa, mai smentite - spiega Zanoni - l’allarme è arrivato a Palazzo Balbi lo scorso 13 marzo direttamente dal ministero delle Infrastrutture olandese, che ‘informava la Regione Veneto di un flusso di rifiuti verso la ditta Miteni srl di Trissino’. Dall’Acqua non se la prenda dunque con la stampa che ha fatto il proprio dovere, ma con la Giunta Zaia che gliel’ha comunicato solo il 18 giugno scorso, tre mesi dopo. Comunque Arpav deve vigilare sui traffici di rifiuti e questi movimenti sono tutti tracciati. Ricordo che le autorizzazioni di Palazzo Balbi alla Miteni sul GenX sono di quattro anni fa e, stando alle dichiarazioni di Benassi direttore dell’area Tutela e sviluppo del territorio della Regione, la ditta di Trissino ha avuto il via libera in Conferenza di Servizi dove, guarda un po’, era seduta anche l’Agenzia regionale per l’ambiente, che quindi avrebbe avuto tutto il tempo necessario per effettuare i dovuti controlli”. “Questo episodio - continua Zanoni - dimostra ancora una volta che sulla vicenda Miteni la Regione fatica ad agire con trasparenza, tanto che veniamo a sapere di episodi così gravi solo grazie alla stampa, al quale va il nostro ringraziamento. Considerata la situazione, in veste di commissario in rappresentanza del Gruppo consiliare del Pd nella Commissione di inchiesta Pfas chiederò formalmente la sua ricostituzione, per esaminare quest’ultimo inquietante episodio e verificare le responsabilità in capo alla Regione”.