Appiccate le fiamme al boschetto dell'Eurodeputato IdV. Distrutte decine di piante e strage di piccoli animali. Poteva andare molto peggio. “Temo si tratti di un atto intimidatorio. A qualcuno da fastidio il mio lavoro in difesa di ambiente, animali e nostra salute. Ma io non mi faccio intimidire”

 

Incendio doloso appiccato nel boschetto nei pressi della casa di Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV e membro della commissione ENVI Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare al Parlamento europeo) a Paese, Treviso. Distrutte una quarantina di piante ad alto fusto e un centinaio di piccoli alberi. Scontata la strage di piccoli animali. Le fiamme, alte fino a sette metri, non hanno raggiunto fortunatamente il resto del bosco e l'abitazione privata dove Zanoni vive con la sua famiglia. “Temo si tratti di un atto intimidatorio fatto molto probabilmente in relazione alla mia attività di eurodeputato. I sospetti sono a 360 gradi. Ma io non mi faccio di certo intimidire”.

 

Le fiamme sono state appiccate mercoledì scorso in più punti come accertato anche dai carabinieri della stazione di Paese in seguito alla denuncia di Zanoni per “incendio doloso e danneggiamento”. L'incendio ha distrutto piante ad alto fusto (come noci, olmi e querce) e un centinaio di piccoli alberi (roveri, sambuco, acacie, ciliegi, prugni selvatici, edera, bagolari, sanguinelle, frassini, carpini, ontani). Sicura la strage di piccoli animali che abitavano il boschetto come ricci, toporagni, lucertole e nidi di merlo. Si tratta di una siepe secolare ricca di biodiversità e tutelata dal piano del verde del comune di Paese e classificata come corridoio ecologico vista l'elevata valenza naturale ed ambientale. Per fortuna le fiamme non si sono propagate nel limitrofo bosco di 2800 piante altrimenti sarebbe stato un vero e proprio disastro ambientale ed ecologico.

 

“Vista la natura dell'incendio, doloso ed appiccato in più punti, temo si tratti di un atto intimidatorio – commenta Zanoni – Probabilmente con la mia recentissima serie di conferenze “Fermiamo i Predoni del nostro futuro” ho dato fastidio a qualcuno che adesso mi ripaga in questo modo”. Zanoni si è occupato recentemente della speculazione edilizia e cementificazione del territorio, del progetto di mega macello di Barcon e dell'insediamento commerciale Ikea, e poi ancora l'elettrodotto di Terna e la mega discarica di amianto (quest'ultima conferenza si è tenuta il 13 luglio) che si vuole imporre ai cittadini di Paese. Senza dimenticare la battaglia europea sulla caccia in deroga che vede l'Italia a rischio procedura d'infrazione e pesanti multe per i regali ai cacciatori della regione Veneto e Lombardia. “Evidentemente la mia azione sul territorio e in Europa sta dando dei frutti che a qualcuno danno fastidio – aggiunge l'Eurodeputato – Ma di sicuro non sono questi i gesti che mi fermeranno anche se purtroppo dovrò installare una serie di telecamere per garantire la mia sicurezza e quella della mia famiglia”.

“La mia battaglia per la tutela dell'ambiente, degli animali e della nostra salute va avanti più forte di prima”, conclude Zanoni.

 

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