Il Consiglio di Stato con ordinanza di oggi 18 marzo 2015 (vedi sotto), grazie al ricorso di LAV, ENPA ed OIPA, ha sospeso fino a novembre la caccia primaverile ai cuccioli di volpe voluta dall’amministrazione provinciale su iniziativa dell’assessore alla caccia Mirco Lorenzon e del Presidente Leonardo Muraro.

I giudici del Consiglio di Stato hanno sospeso la delibera della provincia, ribaltando anche il recente via libera del TAR del Veneto, affermando che “appaiono sussistere i presupposti per accogliere la istanza cautelare, tenuto conto degli effetti irreversibili che potrebbero derivare dall'esecuzione della determinazione impugnata n. 2638 del 2013;”.

Andrea Zanoni già Eurodeputato e membro dell’Ecoforum Nazionale Tutela Animali del PD ha dichiarato:“Finalmente assistiamo al trionfo della legalità, trovo orribile ed indecente che un’amministrazione pubblica dia il via libera all’uccisione dei cuccioli di volpe mentre vengono allattati dalle proprie madri attraverso lo sbranamento effettuato da potenti cani da caccia appositamente addestrati. Si tratta di una bella batosta per gli ideatori di questa barbarie, l’assessore alla caccia Lorenzon e il presidente muraro, contestata su mio invito anche da Brigitte Badot. Un grazie va alle associazioni ENPA, OIPA e LAV che si stanno battendo nei tribunali per tutelare questi splendidi animali che tra l’altro sono l’unico nemico naturale delle nutrie.”

Ufficio Stampa Andrea Zanoni – email: info@andreazanoni.it – Tel. 0422/450156

 

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 1311 del 2015, proposto da:

 

LAV Lega Anti Vivisezione Onlus ente morale, Ente Nazionale Protezione Animali E.N.P.A. onlus, Organizzazione Internazionale Protezione Animali Oipa Onlus, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall'avvocato Alessio Petretti, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, Via degli Scipioni, n. 268/A;

 

contro

Provincia di Treviso, in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Sebastiano Tonon e Mario Ettore Verino, con domicilio eletto presso lo studio del secondo, in Roma, Via Barnaba Tortolini, n. 13; 

nei confronti di

ARCI Caccia e ATC TV 5, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, non costituiti in giudizio; 

per la riforma

della sentenza del T.A.R. Veneto - Venezia, Sezione I, n. 01526/2014, resa tra le parti, concernente piano di controllo delle volpi per il periodo 2013/2016;

 

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visto l'art. 98 cod. proc. amm.;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Provincia di Treviso;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Vista la domanda di sospensione dell'efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale di reiezione del ricorso di primo grado, presentata in via incidentale dalle parti appellanti;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 17 marzo 2015 il Cons. Antonio Amicuzzi e uditi per le parti gli avvocati Alessio Petretti e Mario Ettore Verino;

Considerato che, alla luce del pregiudizio lamentato dalle parti appellanti e della valutazione dei contrapposti interessi, appaiono sussistere i presupposti per accogliere la istanza cautelare, tenuto conto degli effetti irreversibili che potrebbero derivare dall'esecuzione della determinazione impugnata n. 2638 del 2013;

Ritenuto che l'udienza per la trattazione del merito è fissata per la data del 17 novembre 2015;

Considerato altresì che nella complessità e parziale novità delle questioni trattate il collegio ravvisa eccezionali ragioni per compensare, ai sensi degli artt. 26, comma 1, del c.p.a. e 92, comma 2, del c.p.c., le spese della presente fase di giudizio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) accoglie l'istanza cautelare (Ricorso numero: 1311/2015) e, per l'effetto, sospende l'esecutività della sentenza impugnata.

Fissa per la trattazione del merito l'udienza del 17 novembre 2015.

Provvede sulle spese della presente fase cautelare come segue: spese compensate.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 17 marzo 2015 con l'intervento dei magistrati:

Alessandro Pajno, Presidente

Francesco Caringella, Consigliere

Antonio Amicuzzi, Consigliere, Estensore

Fabio Franconiero, Consigliere

Luigi Massimiliano Tarantino, Consigliere

 

   

 

   

L'ESTENSORE

 

IL PRESIDENTE

 

   

 

   

 

   

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 18/03/2015

IL SEGRETARIO