Venezia, 22 giugno 2018

Gli oliveti dell’Asolano sono stati nuovamente attaccati da un parassita sconosciuto. È la seconda volta in due anni, dopo aver ottenuto la denominazione di olio d’oliva extravergine Dop: sembra una maledizione. Quali misure ha in cantiere la Regione per contrastare questo fenomeno?”. A chiederlo è il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, in seguito alla denuncia di alcuni agricoltori e del direttore dell’Aipo (Associazione interregionale produttori olivicoli) Enzo Gambin. Zanoni ha presentato sull’argomento un’interrogazione a risposta immediata, firmata anche da Cristina Guarda della Lista AMP.

Secondo quanto riferito sembra essere però un problema diverso da quello del 2017, anche perché ben differenti sono state le condizioni meteo: siamo passati da una grande siccità a un’annata con forte umidità, che favorisce la proliferazione di funghi. Ad essere colpite sono state soprattutto le piante giovani, tra i 15 e i 30 anni, che si sono seccate, bloccando la crescita dei frutti che cadono a terra prima di maturare. Siamo in un momento delicato per quanto riguarda la maturazione delle olive e c’è il rischio che vada persa un’altra annata, dopo l’azzeramento della produzione di dodici mesi fa. Occorre mettersi a lavoro per individuare le cause e scongiurare il ripetersi di casi simili - l’invito di Zanoni - I produttori hanno chiesto una deroga per l’impiego di fitosanitari, ma non può essere la soluzione al problema perché si rischia di contaminare l’ambiente. Gli olivicoltori  tuttavia hanno investito molto per ottenere dal ministero per le Politiche agricole il riconoscimento della Dop e hanno diritto di ottenere risposte dalla Regione: Zaia e la sua Giunta lavorino per trovare i rimedi utili a evitare da un lato un’altra strage, dall’altro pesanti effetti collaterali sull’ambiente.