(Arv) Venezia 5 ago. 2015 -    “Quanto è accaduto lascia atterriti. Ho voluto essere presente sul posto per portare la nostra solidarietà alle zone colpite e per raccogliere le informazioni utili per affrontare in modo adeguato, fin da domani in sede di commissione che si occupa di ambiente e territorio, questa situazione”.

A dirlo il consigliere regionale del PD e vice presidente della Seconda Commissione, Andrea Zanoni, oggi in sopralluogo, assieme alla segretaria provinciale del PD di Belluno, Erika Dal Farra, nelle zone del Cadore colpite dalla frana che ha provocato tre vittime.

“Ho avuto modo di confrontarmi con i sindaci di Borca (Bortolo Sala) e San Vito (Franco De Bon) e domani riferirò in Commissione le loro istanze. Anche dalle testimonianze degli abitanti della zona emerge un dato significativo: ovvero che nemmeno in occasione dell’ondata alluvionale del 1966 il Rio Seco era mai straripato. Ciò significa che la messa in sicurezza del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico deve essere non solo prioritaria nelle agende della Regione e dello Stato, ma che nella programmazione e nella calibratura degli interventi non si possono più ignorare gli effetti legati ai cambiamenti climatici”.

“E’ necessario considerare i cambiamenti del clima come parametro cruciale di tutte le politiche che riguardano l’ambiente ed il territorio: dall’agricoltura ai trasporti alle infrastrutture, dall’energia alla tutela dell’aria che dovrà essere segnata da un futuro a basse emissioni di Co2. Questo - conclude Zanoni - è l’unico modo, doveroso, di agire e reagire di fronte a tragedie di queste dimensioni”.