(Arv) Venezia 17 lug. 2015 -    “Ora che appare vicina la soluzione per trasferire i migranti da Quinto di Treviso all’ex caserma Serena (tra Casier e Treviso), mi chiedo perché questa ipotesi non sia stata presa subito in considerazione. Si sarebbe così evitato un grave episodio per il quale non ci sono comunque giustificazioni: la violenza e le intolleranze cieche vanno condannate e punite”: La presa di posizione è del Consigliere regionale veneto del PD, Andrea Zanoni, che ha aggiunto: “Il problema è che siamo arrivati alla guerra tra poveri e purtroppo le istituzioni stanno dando un’immagine ai cittadini dove la mano destra non sa ciò che fa la mano sinistra. Al netto delle basse speculazioni, a Quinto il sindaco e i cittadini si sono trovati a fronteggiare  una situazione più grande di loro. E penso che il prefetto di Treviso abbia sbagliato nel fare una forzatura che ha contribuito ad arroventare il clima”.

“Al tempo stesso anche Luca Zaia deve abbandonare i toni esasperanti: il suo ruolo è quello di contribuire a risolvere i problemi, senza tanti proclami da capo popolo. Auspico - prosegue l’esponente democratico trevigiano - che il presidente della Giunta regionale si segga presto al tavolo col Prefetto Domenico Cuttaia per un confronto costruttivo, in modo da coordinare i passi giusti di questa partita”. Zanoni ha poi così concluso: “Come PD, stiamo raccogliendo le firme per convocare un Consiglio straordinario dove invitare appunto il Prefetto di Venezia e i sindaci del territorio per affrontare con senso di responsabilità, e non con i proclami o gli scontri istituzionali, questa situazione delicatissima. L’obiettivo comune deve essere la difesa della pace sociale e dei diritti umani, a tutela dei residenti e dei migranti”.

Emergenza migranti. Zanoni (Pd): uscire dalle esasperazioni. Coordinare le azioni


 

(Arv) Venezia 17 lug. 2015 -    “Ora che appare vicina la soluzione per trasferire i migranti da Quinto di Treviso all’ex caserma Serena (tra Casier e Treviso), mi chiedo perché questa ipotesi non sia stata presa subito in considerazione. Si sarebbe così evitato un grave episodio per il quale non ci sono comunque giustificazioni: la violenza e le intolleranze cieche vanno condannate e punite”: La presa di posizione è del Consigliere regionale veneto del PD, Andrea Zanoni, che ha aggiunto: “Il problema è che siamo arrivati alla guerra tra poveri e purtroppo le istituzioni stanno dando un’immagine ai cittadini dove la mano destra non sa ciò che fa la mano sinistra. Al netto delle basse speculazioni, a Quinto il sindaco e i cittadini si sono trovati a fronteggiare  una situazione più grande di loro. E penso che il prefetto di Treviso abbia sbagliato nel fare una forzatura che ha contribuito ad arroventare il clima”.

“Al tempo stesso anche Luca Zaia deve abbandonare i toni esasperanti: il suo ruolo è quello di contribuire a risolvere i problemi, senza tanti proclami da capo popolo. Auspico - prosegue l’esponente democratico trevigiano - che il presidente della Giunta regionale si segga presto al tavolo col Prefetto Domenico Cuttaia per un confronto costruttivo, in modo da coordinare i passi giusti di questa partita”. Zanoni ha poi così concluso: “Come PD, stiamo raccogliendo le firme per convocare un Consiglio straordinario dove invitare appunto il Prefetto di Venezia e i sindaci del territorio per affrontare con senso di responsabilità, e non con i proclami o gli scontri istituzionali, questa situazione delicatissima. L’obiettivo comune deve essere la difesa della pace sociale e dei diritti umani, a tutela dei residenti e dei migranti”.
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(Arv) Venezia 17 lug. 2015 -    “Ora che appare vicina la soluzione per trasferire i migranti da Quinto di Treviso all’ex caserma Serena (tra Casier e Treviso), mi chiedo perché questa ipotesi non sia stata presa subito in considerazione. Si sarebbe così evitato un grave episodio per il quale non ci sono comunque giustificazioni: la violenza e le intolleranze cieche vanno condannate e punite”: La presa di posizione è del Consigliere regionale veneto del PD, Andrea Zanoni, che ha aggiunto: “Il problema è che siamo arrivati alla guerra tra poveri e purtroppo le istituzioni stanno dando un’immagine ai cittadini dove la mano destra non sa ciò che fa la mano sinistra. Al netto delle basse speculazioni, a Quinto il sindaco e i cittadini si sono trovati a fronteggiare  una situazione più grande di loro. E penso che il prefetto di Treviso abbia sbagliato nel fare una forzatura che ha contribuito ad arroventare il clima”.

“Al tempo stesso anche Luca Zaia deve abbandonare i toni esasperanti: il suo ruolo è quello di contribuire a risolvere i problemi, senza tanti proclami da capo popolo. Auspico - prosegue l’esponente democratico trevigiano - che il presidente della Giunta regionale si segga presto al tavolo col Prefetto Domenico Cuttaia per un confronto costruttivo, in modo da coordinare i passi giusti di questa partita”. Zanoni ha poi così concluso: “Come PD, stiamo raccogliendo le firme per convocare un Consiglio straordinario dove invitare appunto il Prefetto di Venezia e i sindaci del territorio per affrontare con senso di responsabilità, e non con i proclami o gli scontri istituzionali, questa situazione delicatissima. L’obiettivo comune deve essere la difesa della pace sociale e dei diritti umani, a tutela dei residenti e dei migranti”.


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