“La nuova legge sulle Ater licenziata oggi in Seconda commissione e inviata in Prima non dà risposte e, anzi, aggrava i problemi”. È netto il giudizio dei Consiglieri regionali del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, Stefano Fracasso (Capogruppo), Andrea Zanoni e Cristina Guarda (AMP) a proposito del testo che ha avuto l’ok questa mattina.

“Quali sono gli elementi più importanti da conoscere per una legge che riguarda l’assegnazione di alloggi popolari? I criteri per redigere il bando, chi può partecipare, i punteggi per entrare nelle graduatorie e quanto sarà il canone di locazione. Pochi ma fondamentali interrogativi a cui la legge non dà alcuna risposta, perché sarà la Giunta a decidere tutto”.

Sono molte le criticità del provvedimento rilevate dagli esponenti dell’opposizione secondo i quali si va a peggiorare la situazione esistente: “Vengono introdotte delle preoccupanti novità, a cominciare dal contratto quinquennale. Alla scadenza, se non permangono i requisiti di accesso ci sarà la decadenza, senza fissare delle soglie di tolleranza. La legge prevede inoltre la mobilità forzata, quindi è bene che gli inquilini stiano pronti con la valigia, ovviamente a loro spese, perché c’è necessità di vendere gli appartamenti occupati”.

“Infine - aggiungono Sinigaglia, Fracasso, Zanoni e Guarda - viene reintrodotto il Consiglio di Amministrazione, formato da tre componenti, escludendo però i sindaci e i rappresentanti dei Comuni. Questa legge, proprio perché attesa da tempo, poteva e doveva essere fatta meglio: invece di risolvere i molti problemi della gestione dell’edilizia popolare pubblica li andrà a incrementare”.