Venezia, 9 ago. 2018  - “200mila euro per la riqualificazione edilizia attraverso le demolizioni è una cifra imbarazzante, che non servirà praticamente a niente. È come andare in guerra con la fionda”.

Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico,  Andrea Zanoni, che commenta così “il bando approvato dalla Giunta e annunciato dall’Assessore Corazzari sulla riqualificazione edilizia tramite  demolizioni”.

“Magari in estate si preferiscono letture più leggere, d’evasione – esordisce il vicepresidente della commissione Ambiente - io però consiglierei a Zaia e ai suoi Assessori, sotto l’ombrellone, di dare un’occhiata all’ultimo rapporto Ispra. In Veneto, che è già la seconda regione più cementificata d’Italia, nel 2017 il consumo di suolo è aumentato del 12,35%, con 1134 ettari in più rispetto al 2016, doppiando la Lombardia (603) e triplicando la Puglia (409)”.

“Inutile dire che su questi dati, la Legge Regionale n. 14/2017 non ha ‘colpe’ – sottolinea l’esponente dei Democratici - perché certo non avrà neanche ‘meriti’ in futuro. È un provvedimento, questo, con mille deroghe (piano casa, varianti con lo sportello unico, cave, strade e autostrade, capannoni agricoli) e scarsissimi incentivi alla riqualificazione e alla rigenerazione urbana, come confermato dal misero finanziamento deciso nei giorni scorsi”.

“Al Veneto serve ben altro – ribadisce il consigliere Dem -  ma la maggioranza, a suo tempo, ha bocciato ogni nostra proposta emendativa per migliorare la legge e compiere davvero un’inversione di marcia. Così, invece, è un libro dei sogni, un elenco di tanti principi condivisibili ma che non si potranno tradurre in realtà”.

“Altro che consumo zero nel 2050 – conclude Andrea Zanoni - andando avanti di questo passo, probabilmente, riusciremo anche a superare la Lombardia e a prenderci l’ennesimo e poco invidiabile primato”.