“Organizzare un incontro aperto alla cittadinanza su una procedura di Valutazione di impatto ambientale alle 10 di mattina di un giorno feriale e senza pubblicizzarlo come previsto invece dalla legge, è un modo singolare di far rispettare la normativa regionale e comunitaria su informazione e partecipazione”. È quanto afferma Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico a proposito della cava di argilla a Pederobba, sul torrente Curogna, con realizzazione di una vasca di laminazione per la messa in sicurezza del corso d’acqua, argomento sul quale ha presentato una nuova interrogazione che ha per oggetto, appunto, la trasparenza dell’intero procedimento. “Il primo progetto era stato bocciato dalla Commissione Via a luglio 2017 - ricorda l’esponente democratico - ma adesso si cerca di far rientrare dalla finestra quel che è uscito dalla porta. L’iter, infatti, deve ripartire da capo, Valutazione di impatto ambientale inclusa, con ciò che ne consegue. Tuttavia all’illustrazione ai residenti, avvenuta venerdì 23 marzo, c’erano appena cinque persone, sindaco di Pederobba incluso. Un fallimento annunciato, visto l’orario e l’assenza di adeguata pubblicità. Eppure non possiamo dire che gli abitanti siano disinteressati, considerando le manifestazioni e le assemblee effettuate negli ultimi anni, così come le interrogazioni e gli esposti all’Anac da parte dell’opposizione in Consiglio comunale e del sottoscritto. Uno dei punti cardine della nuova direttiva Via del 2014, recepita nel 2016 dalla Regione, riguarda proprio la trasparenza e la partecipazione, del tutto assenti in questo caso. Il nuovo procedimento, infatti, non risulta essere stato pubblicato sul sito web della Regione, in contrasto con la legge 4 del 2016 né sono stati resi noti, sullo stesso sito, gli estremi della presentazione al pubblico del progetto. Non vorremmo che si voglia ‘addomesticare’ la normativa europea e regionale riguardante la Valutazione di impatto ambientale”. 

A supporto di Zanoni la consigliera comunale Luciana Fastro, capogruppo della lista Bene in comune a Pederobba, che ha presentato un’analoga interrogazione al sindaco ed ha scritto a Zaia. “Ritengo grave l'atteggiamento con cui l’amministrazione comunale e la Regione stanno affrontando questo importante progetto, che ha un impatto devastante sul nostro prezioso territorio pedemontano già fortemente segnato dalle attività di cava, molte ancora in coltivazione. Già dall'avvio del primo progetto dal 2015 abbiamo contestato fortemente la necessità di realizzare una vasca di laminazione perché lo riteniamo un intervento inutile per le supposte problematiche idrauliche del torrente Curogna e ancora di più per il notevole disastro ambientale che porterà la realizzazione di una nuova cava in un habitat che è rimasto naturale e ricco di biodiversità. Auguro ed auspico che il territorio e i cittadini siano costantemente informati e coinvolti nell’iter di valutazione del progetto, cosa che finora non è avvenuta”.