Andrea Zanoni (IdV) aderisce alla campagna di risarcimento per lo sforamento dei limiti di Pm10 in molte città italiane lanciata dall'associazione. “Italia di fronte alla Corte di Giustizia per lo smog. Le autorità facciano il possibile per ripulire l'aria che i loro cittadini respirano”.

 

Andrea Zanoni aderisce alla campagna del Codacons che chiede un risarcimento economico per i cittadini delle città italiane che hanno registrato livelli di Pm10 nell'aria superiori ai limiti concessi dall'Ue. “Invito tutti i cittadini delle 45 città coinvolte a firmare la richiesta di risarcimento di 2mila euro nei confronti di Regione, Provincia e Comune, colpevoli di non fare abbastanza per contenere e ridurre lo smog nella nostra città”.

 

L’associazione dei consumatori invita i cittadini costretti a convivere con lo smog ad avanzare una richiesta di risarcimento entro il 31 luglio per gli oltre 35 sforamenti nel 2010 del limite di concentrazione di Pm10 nell’aria stabilito dalle norme Ue. Il Codacons ricorda che Regioni e Comuni sarebbero obbligati, oltre che a monitorare costantemente gli agenti inquinanti, ad adottare tutte le misure necessarie per evitare i conseguenti gravissimi danni alla salute, come patologie legate all’apparato cardiocircolatorio e respiratorio. Ciascun cittadino, anche in assenza di danni alla salute e solo per essere stato costretto a respirare aria malsana, potrà chiedere, attraverso l'azione dell'associazione e al costo di 6 euro, 2.000 euro di risarcimento danni. Tra le 45 città che hanno sforato i limiti molte si trovano in Veneto (Venezia, Treviso, Verona, Padova, Rovigo e Vicenza) ed Emilia Romagna (Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini).

 

“L'impegno delle autorità locali nel contrastare l'inquinamento dell'aria è stato evidentemente insufficiente - attacca Zanoni - Anzi non passa giorno che vengano aperti inceneritori, impianti a biomassa e centrali a combustione che aggravano già l'allarmante situazioni di inquinamento dell'aria. Proprio per questo l'Italia si trova di fronte alla Corte di Giustizia europea per violazione della direttiva 1999/30/CE sui valori limite di qualità dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le polveri sottili e il piombo. Pare che entro fine anno ci sarà la sentenza finale”.

 

Proprio a fine maggio Zanoni aveva parlato della qualità dell'aria e dell'acqua al Commissario Ue ambiente Janez Potočnik in commissione ENVI Ambiente del Parlamento europeo (VIDEO). “Bisogna obbligare gli Stati membri come l'Italia a rispettare le direttive europee. I cittadini non devono più respirare veleni”. “L'iniziativa lodevole del Codacons, alla quale invito ad aderire, è un invito ai cittadini a far valere i propri diritti e uno sprone alle autorità italiane, troppo spesso occupate a fare altro, a prendersi finalmente cura dei propri cittadini”.

 

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