“L’Hotel San Marco sia dato al limite in concessione, ma non venduto. Il Cansiglio è area demaniale dal 923 dopo Cristo, la sua foresta è stata protetta da sempre e serviva come fonte di materia prima per i remi delle imbarcazioni della Repubblica di Venezia: rompere questa tradizione passando anche una piccola parte di quest’area a privati, potrebbe innescare l’inizio del depauperamento dell’intera area”: la presa di posizione è del consigliere regionale del PD e vice presidente della Commissione Ambiente, Andrea Zanoni.

 

“Dobbiamo fare il possibile per mantenere l’integrità del Cansiglio”, ha proseguito il consigliere, “una realtà che attrae un turismo sostenibile, di gente che ama il bosco e la montagna e che riempie costantemente le strutture di ricezione compatibili con il Cansiglio. Se vogliamo migliorare e tutelare ancora di più l’ambiente ed incrementare l’ecoturismo, già presente in modo massiccio grazie anche a migliaia di cittadini e decine di scolaresche che si recano ogni autunno per ascoltare il bramito dei cervi che lo stesso presidente Zaia ha voluto tutelare, trasformiamo semmai l’area dell’hotel San Marco in un nuovo bosco o prato”. Secondo Zanoni “si tratta di un quadro vergognoso, di utilizzo distorto di risorse pubbliche, sul quale lo stesso Comune di Giavera ed il sindaco attuale devono avere la coerenza di assumersi la responsabilità, visto anche l’inspiegabile ritardo nella trasmissione alla Regione di atti fondamentali per l’ottenimento del nulla osta all’esecuzione dei lavori, come ad esempio la perizia di variante e la chiusura lavori”.


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