Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV) accoglie all'Europarlamento rappresentanti di WWF, Legambiente, Enpa,  LIPU – BirdLife e Cabs venuti a Bruxelles per incontrare il Commissario all'Ambiente Potocnik. “La Commissione europea metta la parola fine all'illegalità italiana che va avanti da almeno il 2002”

Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e vice Presidente dell'intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo, ha incontrato i rappresentanti delle cinque associazioni animaliste italiane a margine del loro incontro personale con il Commissario Ue all'Ambiente Janez Potocnik  dove si è parlato della caccia in deroga in Italia. "E' ora che la Commissione blocchi definitivamente la caccia in deroga dando un segnale forte a tutti i cittadini e le associazioni che da anni denunciano questo stato di aperta illegalità”.

I rappresentati delle associazioni riferiscono che il Commissario ha assicurato di continuare a seguire da vicino il caso della caccia in deroga in Italia, caccia permessa da alcune regioni, come Veneto e Lombardia, in aperta violazione della direttiva Ue 2009/147 /CE “Uccelli”. Sempre secondo le associazioni, la Commissione europea non cerca lo scontro bensì la soluzione, ma è determinata ad andare fino in fondo.

Lo scorso dicembre la Commissione europea ha inviato due lettere di messa in mora all'Italia per mancata applicazione di due sentenze della Corte di Giustizia Ue proprio sulla caccia in deroga. Si tratta della sentenza del 15 maggio 2008 con cui la Corte si è pronunciata contro l’Italia in quanto la regione Liguria aveva adottato e applicato una normativa regionale che autorizzava la caccia agli storni e ai fringuelli e la sentenza è del 11 novembre 2010, data in cui la Corte ha impugnato la norma sulla caccia in deroga a specie protette approvata dalla Regione Veneto.  

Zanoni, reduce da una partecipazione di qualche giorno ad un campo anti bracconaggio sull'isola di Cipro, ha incontrato all'Europarlamento Patrizia Fantilli (Responsabile ufficio legale WWF Italia), Danilo Selvaggi (Responsabile dei Rapporti istituzionali della LIPU - BirdLife Italia), Annamaria Procacci (Responsabile dei Rapporti istituzionali Fauna dell'ENPA), Nino Morabito (Responsabile nazionale Fauna di Legambiente) e Alexander Heyd (Direttore esecutivo dell'associazione tedesca CABS comitato contro l'abbattimento degli uccelli). Negli ultimi mesi Zanoni è intervenuto con diverse interrogazioni sull'indiscriminato utilizzo della deroga per la caccia da parte di alcune amministrazioni regionali (Veneto, Lombardia, Lazio) all'origine del procedimento d'infrazione pendente sull'Italia.

“E' dal 2002 che alcune regioni italiane continuano a violare in modo manifesto la Direttiva comunitaria sorde ai richiami della Corte di Giustizia Ue stessa – conclude Zanoni – Per questo è indispensabile che la Commissione non solo intervenga severamente nei confronti di quelle autorità italiane compiacenti con la lobby dei cacciatori, ma che provveda ad eliminare tutte le deroghe alla suddetta direttiva, pretesto troppo spesso utilizzato per sparare anche ad uccelli protetti e in periodi dell'anno normalmente proibiti”.

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