Andrea Zanoni (IdV) scrive al Premier Monti e al Commissario Ue all'Ambiente Potočnik per denunciare la caccia in deroga in Lombardia (al voto il 25 settembre). Zanoni: “Ogni consigliere che ha votato si rischia 10 milioni di multa”

 

Andrea Zanoni, eurodeputato IdV, oggi ha scritto al Premier italiano Mario Monti e al Commissario Ue all'Ambiente Janez Potočnik denunciando l'irregolarità rispetto alle normative europee del progetto di legge sulla caccia in deroga approvato dalla VIII commissione consigliare della Regione Lombardia e messo all'ordine del giorno della riunione del 25 settembre del consiglio regionale.

 
“Mi rivolgo a Lei, Commissario, nella speranza che possa intervenire urgentemente presso il governo italiano per scongiurare l'approvazione di questa norma, evitando così il verificarsi dell'ennesima violazione della normativa Ue in materia di tutela della biodiversità da parte della Repubblica italiana”, scrive Zanoni a Potočnik, mentre a Monti l'eurodeputato rivolge lo stesso invito ad intervenire nei confronti della Regione Lombardia. “Si tratta di una corsa contro il tempo per evitare che l'ennesima violazione italiana sulla caccia in deroga si materializzi con tanto di sanzioni europee”, commenta Zanoni che ricorda come secondo il settimanale L'Espresso le multe sulla caccia in deroga, arretrati compresi, supererebbe il miliardo di euro. “Considerato che la multa andrebbe divisa in parti uguali con i colleghi della Regione Veneto e che le deroghe in Lombardia di solito sono votate da una cinquantina di consiglieri, grazie alla possibilità di rivalsa per danno erariale confermatami dalla Corte dei Conti di Venezia, ogni consigliere lombardo che ha vota a favore della caccia in deroga potrebbe ricevere un conticino da 10 milioni di euro”, incalza Zanoni.

 
Il 19/09/2012 l'VIII Commissione Agricoltura, Caccia, Parchi della Regione Lombardia, presieduta dal consigliere Mauro Parolini, ha approvato il progetto di legge che disciplina la caccia in deroga per cinque specie protette dalla Direttiva 2009/147/CE: storno (sturnus vulgaris), fringuello (fringilla coelebs), peppola (fringilla montifringilla), pispola (anthus pratensis) e frosone (coccothraustes coccothraustes). Tale progetto di legge passerà ora all'esame del Consiglio regionale nella seduta del 25/09/2012. Se approvato, l'applicazione del regime di deroga verrà attribuito alle dodici Province lombarde moltiplicando in tal modo gli atti amministrativi da monitorare e rendendo ancora più difficile per lo Stato italiano vigilare e intervenire in modo efficace e tempestivo in caso di deroghe incompatibili con la Direttiva 2009/147/CE "Uccelli" come richiesto dall'Europa.

 
“Si tratta di un chiaro escamotage per rendere i controlli ancora più difficili e scaricare sulle provincie la responsabilità di deroghe illegittime per le quali la Regione Lombardia è già stata avvisata dall'Europa – attacca Zanoni, che ricorda la lettera inviata da Potočnik a Clini dello scorso maggio e l'assenza in Italia di un sistema per prevenire le irregolarità sulla caccia delle regioni indisciplinate – Al Consiglio regionale lombardo ricordo che lo stesso Formigoni il 14 settembre 2012 ha chiesto il ritiro del progetto di legge sulla caccia in deroga per evitare le sanzioni dell'Europa che rischiano di piovere sulla Lombardia”.

 
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